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SBK: Giugliano strizza l'occhio alla pole

QP2: il romano è terzo a 77 millesimi dietro a Rea e Sykes. Haga penultimo

Un bel sole e temperature ideali hanno accolto i piloti della Superbike, in pista ad Imola per la seconda sessione di prove cronometrate in vista della Superpole pomeridiana. Curiosamente, non tutti i piloti sono riusciti a migliorarsi rispetto alla FP1, anzi, ben 8 sono stati più lenti. Uno su tutti, Tom Sykes: il britannico, più veloce in entrambi i turni del venerdì, non ha trovato le rifiniture giuste e sarà probabilmente costretto a fare un passo indietro per aggiudicarsi la diciasettesima Superpole della carriera.

A consolare il britannico, il fatto di rimanere comunque secondo nella classifica combinata, scavalcato solo da Rea (autore di un 1'47.330) per tredici millesimi. Il pilota Honda ha confermato così l'ottima forma mostrata già ieri, quando chiuse al secondo posto. "Ieri abbiamo avuto qualche problema con il nuovo pacchetto elettronico – ha dichiarato ReaMa siamo riusciti a risolverlo e abbiamo trovato una buona trazione e ridotto le interferenze del controllo trazione. Il passo c'è, non resta che qualificarsi nelle prime file".

Continua a resistere il poker italiano alle spalle degli anglofoni, con qualche avvicendamento nelle posizioni. Il primo azzurro in classifica è ora Giugliano, più veloce di mezzo secondo rispetto alla QP1 e a soli 77 millesimi dalla vetta. Il romano del team Althea avrebbe potuto fare anche meglio, non fosse stato per un "lungo" al Tamburello all'ultimo giro lanciato. Segue Fabrizio a + 0.414 con il tempo di ieri, quattro decimi più veloce rispetto alla QP2. Risale Melandri (+ 0.453), che scavalca Badovini, ancora primo su Ducati ma incapace di limare i propri riferimenti in questa sessione.

Ancora in difficoltà le Aprilia ufficiali, rispettivamente settima e ottava con Guintoli (+ 0.673) e Laverty (+ 0.753) davanti a Camier e Davies, ultimo dei piloti sotto al secondo di distacco. Migliora di mezzo secondo Checa (+ 1.044) ma non gli basta per andare oltre l'undicesima posizione.

Fuori dalla Superpole il rientrante Haga, ancora lontano dalla forma migliore al ritorno nel mondiale dopo un anno e mezzo di assenza. Il giapponese, scivolato al Tamburello a bassa velocità, ha chiuso al penultimo posto, staccato di circa quattro secondi e mezzo.

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