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MotoGP, Marquez: la caduta? Non stavo rischiando

Pedrosa: "io corsi dopo settimane". Bradl: "Lorenzo è intelligente per decidere"

Senza Lorenzo in campo, per la Honda la strada per la pole position sembrava spianata. Invece a complicarsi le cose ci hanno pensato i due piloti ufficiali. Marquez rompendosi un mignolo e un alluce, Pedrosa sdraiandosi a metà turno. Marc almeno ha limitato i danni con un’ottima seconda posizione, mentre Dani ha dovuto accontentarsi della sesta. La vera sorpresa però è stata la RC213V del team LCR, portata in prima fila sa Stefan Bradl.

Marquez può guardare con un sorriso all’infortunio: “nella mattina ho fatto una brutta caduta e sono stato fortunato a potere prendere parte alla qualifica, la prima fila è un risultato che non mi aspettavo. Ma in quell’occasione non stavo rischiando, mi serviva capire come mi sarei trovato in quelle condizioni, la decisione di uscire con le slick è stata corretta. Il dolore al dito lo avvertivo, ma quando mi sono scaldato la situazione è migliorata. Domani mattina mi sveglierò presto per prepararmi al meglio alla gara, sarà interessante capire come gestire i 26 giri. Nessuno penso abbia ancora trovato il setup ideale, abbiamo avuto poco tempo per lavorare. Siamo in tanti a puntare alla vittoria, Dani, Cal, Valentino, Stefan, io ci proverò, ma mi accontenterei del podio”.

Anche Pedrosa non vorrà rinunciare alla possibilità di allungare su Lorenzo. “Peccato per la caduta, è arrivata in un momento sbagliato e quando sono arrivato ai box ormai era troppo tardi per ripartire – racconta – La partenza sarà più importante che mai, siamo in molti con un passo simile e ed è difficile oggi fare previsioni. Le condizioni della pista saranno una discriminante importante, non preparo strategie in anticipo, lo farò sul momento. In questo momento sono solo concentrato su di me, non sui miei avversari e penserò solo alla mia gara”.

Bradl si gode invece la sua prima fila. Per un momento ho sognato la pole, ma ho preso la bandiera a scacchi prima degli altri e ho visto sui maxischermi il loro sorpasso – dice – Sono comunque contento, non so se un altro pilota tedesco ci sia mai riuscito prima nella classe regina (lo aveva fatto Waldmann sulla Modenas 500 nel 1998 a Brno, 4° quando le file erano ancora di 4 piloti ndr). Nelle libere ho faticato, ma poi siamo riusciti a fare la mossa giusta. Ci hanno aiutato anche i test ad Aragon e la scelta di passare a Brembo per i freni, in modo di avere gli stessi riferimenti dei piloti ufficiali. Nella prima parte della stagione non abbiamo raccolto quanto ci aspettavamo, ma adeso spero di continuare su questa strada”.

Poi i tre compagni di marca commentano la decisione di Lorenzo di provare a correre. “E’ sicuramente molto coraggioso, ma solo lui sa come si sente ed è l’unico che può giudicare la sua decisione – afferma Pedrosa Io mi fratturai la clavicola nel 2011 a Le Mans, rientrai al Mugello e quasi non avevo la forza per frenare, a settimane di distanza. Vazquez qualche gara, in Moto3, non corse per un infortunio simile. Ma ogni infortunio è diverso dall’altro. Sicuramente sarà molto doloroso”. Marquez dimostra fiducia in Jorge: “sono sorpreso di rivederlo qui, ma lo staff medico è molto professionale e lui è un pilota con esperienza, sa cosa sta facendo”. D’accordo anche Bradl: “Jorge è abbastanza intelligente per prendere la giusta decisione. E’ in lotta per il campionato e posso capire che voglia provarci”.

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