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SBK, Sykes: scherzo solo senza il casco

"Voglio una vittoria per Lascorz. Fuori dalla pista sono uno come tanti"

Ad Imola, Tom Sykes partito con il piede, o meglio, il polso giusto. Il britannico su Kawasaki ha chiuso in cima alla classifica dei tempi entrambe le sessioni del venerdì, siglando un 1'47.218 che non è lontano dal best lap di 1'46.748 segnato da lui stesso nel 2012.

"Al mattino ho girato con mescole dure, al pomeriggio invece ho lavorato sull'assetto da gara, e posso dire che siamo competitivi con ogni tipo di gomma – ha detto Sykes con un sorriso – Stiamo andando nella direzione giusta, domani proverò solo un paio di piccole modifiche per capire quale sia veramente il nostro limite".

Qui hai ottenuto la tua prima Superpole nel 2010, e da allora ti sei guadagnato il soprannome di "Mr. Superpole". Hai un feeling particolare con Imola?

"È una pista tecnica, che credo di riuscire a interpretare correttamente. Mi ricorda in un certo senso alcuni circuiti dove ho corso nel campionato britannico. Adoro la parte finale, con il curvone veloce a destra in discesa e la doppia a sinistra alla Rivazza. Poi qui la potenza del motore non è fondamentale, cosa che forse ci favorisce un po'".

Un anno fa qui hai perso il tuo compagno di squadra Lascorz a causa di un grave infortunio. Che effetto ti fa tornare a correre su questa pista?

"Chiaramente sia io che la squadra abbiamo brutti ricordi ed emozioni contrastanti. Ho parlato con Joan faccia a faccia la scorsa settimana per la prima volta da quando si fece male. Purtroppo abbiamo dei problemi a comunicare perché il suo inglese è OK ma il mio spagnolo è pessimo, ma spero di poter passare più tempo con lui in futuro. Ho molto rispetto per lui e mi dispiace immensamente per quello che è successo, ma sia io che la squadra dobbiamo tenere l'incidente in secondo piano per fare del nostro meglio e ottenere un buon risultato anche per Joan. Credo che una vittoria qui sarebbe il miglior tributo possibile per lui".

Tu sei sempre velocissimo. A volte anche troppo. Che cosa è successo a Portimao nel giro di allineamento?

"Ho commesso un piccolo errore dopo uno scollinamento, che mi è costato punti preziosi. Avevo recuperato in classifica su Guintoli, poi mi sono allontanato. Fin qui è stato un elastico, ma abbiamo tempo per rifarci sotto".

Tutti hanno potuto ammirare la tua velocità, ma chi è il vero Tom Sykes dentro al casco?

"Tutti mi credono un buffone perché rido e scherzo in giro per il paddock, ma quando abbasso la visiera sono un'altra persona".

Come passi il tuo tempo libero?

"Mi piace molto andare sui go-kart nella pista del mio paese nativo. Per il resto cerco semplicemente di rilassarmi e ricaricare le batterie. Mi piace sporcarmi le mani, quindi faccio un sacco di lavoretti a casa. La scorsa settimana ho riverniciato tutto lo steccato ascoltando la radio e bevendo qualche tazza di the da tipico inglese, godendomi il sole che così di rado ci fa compagnia".

Non sembra una vita da superstar delle due ruote quale sei…

"Molti piloti amano andare in posti esotici, fare la bella vita… Io preferisco rimanere vicino alle mie radici, in Inghilterra, con mia moglie. Stiamo insieme da otto anni, e la scorsa settimana abbiamo festeggiato il primo anniversario di matrimonio".

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