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MotoGP, Assen, Crutchlow: no a giochi di squadra

"Non sento la pressione di Yamaha sulle spalle. Mi dispiace per Jorge, ma corro per vincere"

Nello show mattutino di Jorge Lorenzo, poi messo KO da una caduta con la pioggia nelle FP2, Cal Crutchlow era stato il "primo dei secondi". Con l'infortunio del maiorchino, il pilota del team Tech3 (che ha chiuso a mezzo secondo dalla vetta) rimane il pilota "attivo" con il miglior tempo dopo il primo giorno. Guai però a parlargli di gioco di squadra.

"Mi dispiace per Lorenzo, ma il mio obiettivo è battere i piloti ufficiali. La sua assenza in pista non cambierà di molto il mio lavoro".

Hai visto la sua caduta? Che idea ti sei fatto?

"Il problema della caduta di Jorge non è la linea bianca, quanto il fatto che i residui della vernice vadano ben oltre. La pista è scivolosa anche prima di toccare la linea bianca. Lui non l'ha toccata, mi sembra, ma è passato su quella zona pericolosa".

Quindi si tratta di un errore suo?

"No, sarebbe potuto succedere a chiunque, è un peccato che sia successo a lui perché qui sarebbe stato ancora una volta il pilota da battere, ed è un peccato per il campionato perché perde un protagonista".

Credi che questo comprometta la sua corsa al titolo?

"No. Il suo ultimo infortunio serio risale a otto anni fa. Lui normalmente non cade. Sono contento che si tratti solo di una clavicola rotta, sarebbe potuta andare peggio perché è il punto più veloce del circuito. Lo si affronta in quinta, alcuni anche in sesta".

Però non è facile correre con una clavicola rotta…

"Si può correre con una clavicola rotta. Jon Ekerold ha corso addirittura con due clavicole rotte solo tre giorni dopo l'infortunio. So che Jorge è un duro, tornerà per combattere anche se il Sachsenring è una pista fisica. Limiterà i danni, ed il suo stile 'liscio' lo avvantaggia perché carica le gambe più che le braccia. È successo anche a Pedrosa a Le Mans due anni fa, a volte le corse vanno così".

Come giudichi invece le tue chance dopo questi turni?

"È stata una giornata moderatamente positiva. Le sensazioni in sella sono buone. Al mattino perdevo molto nel primo settore, avevo problemi di aderenza, ma ero secondo. Al pomeriggio non volevo prendere rischi, ogni volta che uscivo ero in grado di migliorare significativamente, poi negli ultimi minuti sembrava che gli altri facessero una qualifica, ma non ho voluto forzare più di tanto".

Cercherai di aiutare il team ufficiale giocando di squadra?

"No. Io guido per Tech3. Il mio obiettivo è finire il più in alto possibile, ma anche battere i piloti ufficiali, tra cui ci sarebbe anche Jorge. Senza di lui è attualmente più deludente per gli altri ottenere certi risultati".

Quindi vuoi arrivare davanti a Rossi?

"Certo ma battere Valentino non è comunque facile. Abbiamo uno stile e rendimento simili. Normalmente in qualifica ho un vantaggio, ma in gara non si sa mai. La verità è che nessuno su Yamaha ha messo in difficoltà Lorenzo da anni. Rossi è stato l'ultimo nel 2010".

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