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MotoGP, Lorenzo: sono al top della mia carriera

Pedrosa: "il campionato è lungo, voglio continuare come nelle ultime gare"

Le due vittorie consecutive di Mugello e Barcellona non hanno giovato solo alla classifica di Jorge Lorenzo, ma anche al suo morale. Il maiorchino arriva ad Assen a 7 punti da Pedrosa e pronto a partire all’attacco. “Mi sento forte, probabilmente sono nel migliore stato di forma di tutta la mia carriera” la dichiarazione che non lascia alcun dubbio su a cosa punti in Olanda. Il pilota della Yamaha è in continua crescita e la sua moto lo sta assecondando: “negli ultimi mesi la M1 è migliorata e l’importante sarà non fare errori”. Anche i test a Barcellona e Aragon sono stati positivi, “ma non vi posso dire quello che ho trovato di interessante” scherza.

Inoltre c’è la volontà di riscattarsi dai due Gran Premi sfortunati degli ultimi anni. “Nel 2011 sono caduto al primo giro e poi ho rimontato fino al settimo posto – ricorda – Invece nel 2012 sono caduto alla prima curva, è stata la gara più corta di tutta la mia carriera”. Ma questo non toglie che “sia una pista che mi piace molto e dove ho vinto in passato”.

Anche Dani Pedrosa ha qualche buon ricordo del tracciato olandese, “guidavo la 250 e partivo in prima fila – racconta -  Purtroppo ho avuto un problema di carburazione e alla prima curva ero ultimo. E’ stata una gran rimonta, alla fine del primo giro ero già undicesimo”. L’obiettivo è aggiungere nuovi trofei, “qui ho conquistato la mia prima vittoria in 125 – continua – e spero di continuare come nelle ultime gare. Il campionato è ancora molto lungo, ma abbiamo fatto un buon lavoro fino ad adesso”.

Un incognita sarà quella del meteo, “non è facile prevedere quanto tempo avremo per riuscire a mettere a posto la moto" riflette. Poi ritorna a parlare della pista, “prima delle modifiche era più bella – ammette – ma ormai mi sono abituato al nuovo tracciato. Mi piace molto l’ultima parte, veloce, e la chicane finale”.

Chi dovrà mettersi alla prova sarà invece Marc Marquez, che però ha dimostrato più volte di non soffrire troppo la sua stagione di debutto. “E’ una pista che mi piace e sono andato bene sia in 125 che in Moto2, vedremo come andrà con la MotoGP – dice – Sarà interessante soprattutto la parte più veloce e poi bisognerà tenere un occhio al cielo. Forse sarà questo il problema più grosso di tutto il weekend”.

Marc sta crescendo e dopo il primo terzo della stagione tira le somme sulla sua esperienza in MotoGP: “alcune piste sono più complicate con la mille, altre meno – spiega – ma la cosa più difficile è essere veloce nei primi giri. Per quando riguarda il confronto con la Moto2, la maggiore differenza è nei cambi di direzione veloci. Le MotoGP sono più lente a reagire e devi metterci più forza, bisogna capire il giusto momento per iniziare la manovra”.

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