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MotoGP, Iannone dal Sachsenring con la D16 'lab'

Andrea scherza sui problemi fisici: "l'otite? senza qualche guaio non mi sento in forma"

Iannone dovrà aspettare ancora un po’, altre due settimane, per potere usare la Desmosedici laboratorio che i due piloti ufficiali sembrano avere definitivamente scartato. Andrea, al contrario, ha apprezzato il nuovo telaio e vorrebbe provarlo in gara quanto prima. “Con quella moto non ho girato molto – dice – Una decina di giri a Barcellona e una mattinata al Mugello, però mi piacerebbe lavorarci su con più tempo. Averla per un intero GP. A Ducati l’ho chiesta subito”. E a Borgo Panigale hanno deciso di accontentarlo, ad Assen guiderà ancora la ‘vecchia’ GP13 per problemi logistici, ma al Sachsenring avrà la nuova moto nel suo box.

Intanto cerca di prepararsi alla gara olandese nel migliore dei modi. Dall’otite che lo aveva colpito a Barcellona non è ancora guarito, e la speranza è che il problema di risolva in fretta per scongiurare una operazione. “Ormai sono abituato – la prende con ironia – se non ho qualche problema fisico non mi sento in forma. Anche qui c’è qualcosa e quindi sposso dire di stare bene”.

Con un terzo di stagione alle spalle, Andrea fa un primo bilancio: “se guardo ai risultati non sono contento, non ho finito due gare come Barcellona e il Mugello dove potevo fare bene – spiega – ma era giusto provarci e non ci penso più. Non so quanto io sia cambiato dal primo GP, sicuramente ho modificato il mio stile di guida. Ora raddrizzo la moto più velocemente in uscita di curva e sfrutto meglio l’accelerazione, un aspetto importante in MotoGP”.

Il pilota Pramac sta anche iniziando a capire meglio la moto in tutti i suoi aspetti. “Mi sono accorto di quanto importante sia l’elettronica – continua – Una piccola differenza sulla telemetria ne può significare una enorme in pista. In questo fine settimana voglio concentrarmi proprio su questo aspetto. E’ l’opposto di quando agisci sul setup della ciclistica, dove a volte a uno stravolgimento non corrisponde un grande cambiamento del comportamento della moto”.

A fargli dimenticare le ultime due gare sfortunate potrebbe servire anche il meteo. Le previsioni danno pioggia, condizione favorevoli per la Desmosedici. “In verità, io questo vantaggio sul bagnato non sono ancora riuscito a sfruttarlo – ammette – Però a Le Mans avevo ancora i punti al braccio e non volevo prendere rischi che potevano pregiudicare la gara seguente. Nei test a Jerez però ero andato bene sull’acqua, penso potremo essere avvantaggiati”.

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