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News Prodotto, LIBRI Uomini in moto. Una metafora

Un viaggio, anzi dei viaggi. Come ne facciamo anche noi. E c'è anche Hayden

Questo è un libro strano. Uomini in moto, di Marcello Lo Vetere, è infatti il racconto di un viaggio tra le difficoltà di questi anni in cui la moto, con il suo equilibrio, è metafora della vita stessa.

Non aspettatevi On The Road di Kerouac, ma anche qui ci sono riflessioni, sulla vita, sulla moto e sulla vita sulla moto. Un motociclista lascia la pista di Misano e inizia la sua corsa su strada sulla sua supersportiva pagata a rate.

La seconda parte è un resoconto frutto di dialoghi intensi con i protagonisti di ogni capitolo: storie esclusive, vere, registrate. C’è chi ha vinto all’ultima gara un mondiale nella Classe MotoGP o chi di titoli ne ha vinti due, e all’improvviso ha detto basta. Ma anche chi ha dato spettacolo in Superbike, pur arrivando penultimo. E poi un chirurgo in Lambretta, un magistrato che “scappa” qualche giorno con la donna amata.

Un Helzapopping letterario. A volte andare in moto rende così.

Milanese classe 1968, Lo Vetere scrive di tutto un po’ per il Gruppo 24 Ore. Da ragazzo ha ramazzato come cronista per Il Cittadino di Lodi e alla redazione Metropoli del Corriere della Sera. Dopo qualche divagazione nel mondo delle Relazioni Pubbliche ha lavorato in periodici di auto e moto.

Nel 1999, con Italo Grossi, ha scritto Guida al restauro della Fiat 500 (Giorgio Nada Editore). Nel 2005 ha pubblicato 13 giornalisti, la professione raccontata da chi la fa (A&B Editrice).

Nasce endurista, diventa crossista ma oggi fa solo qualche giretto sulla sua Guzzi Breva 850. Comunque, uno di noi.

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