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SBK, Alessia Polita: pensavo di smettere

A due settimane dall'incidente la pilotessa parla al 'Corriere Adriatico'

A due settimane di distanza dall'incidente a Misano che la ha lasciata paralizzata Alessia Polita parla per la prima volta. Una bella e sincera intervista rilasciata al Corriere Adriatico nella quale confessa il suo stato d'animo.

"E' durissima, ma devo andare avanti, mi spaventa pensare di farlo senza gambe. Di Misano ricordo che è rimasto incantato il gas in una curva dove gli spazi di fuga non c'erano o comunque erano ridotti. Forse era destino che mi dovessi fermare".

E' fatalista, Alessia, e lo fa capire quando parla di ciò che aveva in mente.

"Ho pensato di lasciare il motociclismo, avevo qualche titubanza negli ultimi periodi quando salivo in moto. Pensavo di fare uno stop perché l'anno era quello che era, i soldi non c'erano".

Dalle sue parole si capisce che non sottovaluta i problemi che dovrà affrontare, ma nel contempo si intuisce una grande forza d'animo che ci aveva già dimostrato in una recente intervista.

"Adesso mi spaventa il dover affrontare la vita, che deve andare avanti con le stesse cose di prima anche se in modo diverso. Quella che sto vivendo è una situazione brutta, orribile. Cerco di non soffermarmi a pensare, altrimenti divento matta".

Per non cadere nella tentazione di commiserarsi ci sono i sogni, alcuni dei quali ora andranno riadattati, ma che hanno però solide basi nell'amicizia. Ed è agli amici che Alessia Polita si rivolge.

"Volevo il matrimonio, ora è un sogno storpiato. Tanti si sono ricordati di me solo adesso. Chiedo agli amici di starmi vicino, ho bisogno di loro".

Ci sarà, nel futuro, una onlus da mandare avanti "Lady Polita". Su facebook ha raccolto in pochi giorni 18.000 iscritti. Ora però bisognerà far seguire i fatti alle parole.


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