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MotoGP, Test Aragon: il presente batte il futuro

A Lorenzo il record ufficioso. Marquez 2º con la Honda 2013. Rossi quarto

Nei test privati di Honda, Yamaha e Suzuki ad Aragon, Jorge Lorenzo ha rubato la scena alla Honda, protagonista indiscussa alla vigilia dal momento che faceva debuttare per la prima volta sotto gli occhi di tutti la RC213V 2014. Il maiorchino, pur non avendo (almeno ufficialmente) materiale nuovo a disposizione, ha fatto la lepre al mattino e contenuto il contrattacco dell'enfant prodige Marquez nel pomeriggio, fermando il cronometro sul tempo di 1’48.076, quattro decimi più veloce il best lap di Stoner (imbattuto dal 2011) di 1'48.451.

In totale, Lorenzo e Rossi (4º a circa un secondo) hanno percorso 123 giri, più o meno tre gran premi a testa, contro i 124 dei piloti Honda. La sfida prosegue, e resta difficile capire chi abbia tenuto più carte in mano da giocare al momento più opportuno.

Se l'1’48.434 di Marquez – il primo ad abbattere il record di Stoner ed il più veloce sulla moto di Tokyo a + 0.358 da Lorenzo – racconta la stessa storia di un esordiente veloce, spregiudicato e destinato a grandi imprese, gli otto decimi accusati da Pedrosa non rendono probabilmente giustizia alle vere potenzialità del vincitore dello scorso anno. Dani ha percorso solo nove giri con la moto 2014, con un miglior tempo di 1'49.770, "più che altro per verificarne la funzionalità, ma senza riscontrare particolari passi avanti rispetto alla moto attuale". Quindi il telaio 2014, per ora, non debutterà in gara. Sicuramente non ad Assen.

Ad onor del vero, anche lo scorso anno dopo i test del Mugello, dove aveva debuttato la RC213V attuale, il cronometro non aveva dato particolari indicazioni. Furono le sensazioni a contare di più, e per ora sembra che vada meglio il pacchetto attuale. Manca solo la controprova di Marquez, che non ha utilizzato l'ultimo prototipo e si fermerà al Motorland anche domani per dare le proprie impressioni. L'unico ad aver fatto registrare il proprio migliore riferimento con la moto nuova è stato Bradl, che però non ha evidenziato particolari differenze.

Nonostante il distacco accusato, Valentino Rossi ha definito il test odierno come uno dei più produttivi della stagione. Il "Dottore" sembrerebbe aver recuperato le migliori sensazioni in frenata ed ingresso in curva, e non ha potuto ultimare il time attack per l'arrivo della pioggi a circa un'ora dal termine della sessione. Per lui e Lorenzo, finisce qui.

Domani la seconda ultima giornata di prove, a ranghi ridotti.

I tempi:

1. Jorge Lorenzo  (Yamaha) 1’48”076

2. Marc Marquez (Honda) 1’48”434

3. Dani Pedrosa (Honda) 1’48”928

4. Valentino Rossi (Yamaha) 1’49”007

5. Stefan Bradl (Honda) 1’49”553

6. Alvaro Bautista (Honda) 1’50”080

7. Randy De Puniet (Suzuki) 1’50”860

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