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MotoGP, Ducati: Dovi e Iannone, punti di vista

Secondo l'ufficiale la GP13 'lab' non fa differenza, ma il pilota di Pramac la vuole da subito

"Nuovo" non è necessariamente sinonimo di "migliore", specialmente nel complicato mondo della MotoGP. Per questo l'entusiasmo che circondava la Ducati GP13 'lab' si è progressivamente raffreddato quando il cronometro tardava ad indicare miglioramenti eclatanti rispetto alla moto attualmente in uso. I due italiani al servizio di Borgo Panigale in MotoGP, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, hanno provato a lungo la Desmosedici 'lab' a Barcellona. Curiosamente, le loro impressioni sono state simili, ma diametralmente opposto è il verdetto finale. A gettare benzina sul fuoco, tuttavia, c'è l'ottavo tempo di De Puniet con Suzuki (+ 0.772), che si è inserito tra i due in sella ad una moto teoricamente ben meno rodata dell'ultima creatura Rossa.

"Il tempo di De Puniet conta poco – ha risposto Dovizioso – È un bravissimo pilota, e si merita una MotoGP, ma è più bravo a fare i tempi che in gara. Sicuramente la Suzuki non è male, però Randy mi partiva spesso davanti anche quando era in Honda e poi in gara arrivava lontano da me. La Suzuki ha fatto buone moto, con Hopkins fecero una grande stagione, ma è presto per dire quanto sia competitiva. Guardando ai tempi dei test, anche noi potremmo giocarci la vittoria teoricamente".

Tu invece su cosa ti sei concentrato oggi?

"Ho fatto comparazioni con uscite alternate tra la moto 'standard' e la 'lab', con cambiamenti di assetto e sul finale tentando di fare il giro veloce. Il risultato è lo stesso del Mugello: il telaio nuovo dà un piccolo vantaggio in staccata e ingresso curva, ma si muove di più in uscita di curva. Ad un 'pro' corrisponde un 'contro'".

Quindi che cosa si farà?

"Dobbiamo decidere con che moto correre ad Assen, e aspettare nuovo materiale che non sappiamo quando arriverà. Per me non è un problema usare una moto o l'altra, non fa molta differenza e sfortunatamente non risolve i nostri problemi. Forse in Olanda le temperature più fredde ci possono aiutare, ma il nostro livello è questo".

Di diverso avviso Andrea Iannone, che ha provato la GP13 'lab' nell'ultima ora a disposizione, con risultati incoraggianti.

"È stata una giornata importante perché abbiamo avuto modo di provare alcune cose differenti sulla moto con la quale ho corso la gara, verificando che le condizioni della gara erano molto più difficili di oggi – ha analizzato il pilota di Vasto – Poi soprattutto ho fatto un'ora sulla moto nuova, girando tre decimi più forte rispetto ai tempi fatti con la mia nell'intero arco della giornata".

Hayden l'ha scartata rapidamente, Dovizioso dice che non cambia nulla, tu?

"Secondo me migliora sotto alcuni aspetti, anche se minimamente, quindi sono contento che sia disponibile. Io l'ho chiesta, la voglio usare in gara, ma per il momento non sappiamo la risposta".

In cosa esattamente vi può avvantaggiare?

"Magari non vai più forte, ma fai meno fatica a guidarla e sulla distanza di gara può aiutare. Se pensiamo di guadagnare mezzo secondo, sicuramente non è una soluzione, però ci consente di guidare meno al limite".

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