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Test MotoGP: poche novità, esiti opposti

Lorenzo rimane 1º davanti a Hayden, ma la D16 'lab' è troppo vicina alla nuova Suzuki

Conclusi i test della MotoGP al Montmeló, non sembra esserci nulla di nuovo sotto il sole (Suzuki a parte, ovviamente). Tra le moto attualmente partecipanti, Jorge Lorenzo su Yamaha ha scritto ancora una volta il proprio nome in cima alla classifica dei tempi con un 1'41.904. In assenza di Honda e senza novità tecniche di rilievo da provare, tuttavia, questa giornata di prove ha rappresentato per molti un semplice lavoro di rifinitura.

Yamaha – Cercasi novità disperatamente: con Jorge Lorenzo, la Casa di Iwata ha vinto tre dei sei GP fin qui disputati (Qatar, Mugello, e Montmeló). Tuttavia, il prosieguo della stagione ha in calendario diverse piste teoricamente più favorevoli alla Honda, che è ancora in testa al campionato con Pedrosa a + 7 sul maiorchino, peraltro braccato da Marquez che scalpita. Per ora il cambio seamless resta un sogno e un serbatoio che modifica leggermente la posizione in sella potrebbe non bastare, anche perché la Honda porterà in pista addirittura il telaio 2014 questa settimana, ma Lorenzo ha lavorato con la solita regolarità, trovando un 1'42 netto come ritmo pomeridiano che è oltre mezzo secondo più rapido del passo della gara di ieri (ma vanno tenute presente le condizioni più fresche odierne).

Valentino Rossi (6º, + 0.609), che aveva l'obiettivo dichiarato di trovare maggiore confidenza sull'anteriore nei primi giri di gara, ha presumibilmente girato con serbatoio più pieno, abbassando progressivamente i propri riferimenti da 1'43 basso ad 1'42 alto. Ancora non abbastanza per tenere il passo dei primi ma il "Dottore", dopo una caduta senza conseguenze, avrà occasione di cercare la confidenza perduta anche altrove, recandosi ad Aragon nei prossimi giorni.

Difficile da decifrare anche la prestazione di Cal Crutchlow (5º, + 0.558), che nonostante abbia avuto a disposizione per la prima volta il telaio 2013 (accolto con moderato entusiasmo sia da Lorenzo che da Rossi nei test di Jerez), ha girato un secondo più lento rispetto alle qualifiche di sabato.

Honda – Aspettando il futuro: Pedrosa e Marquez riceveranno nei prossimi giorni ad Aragon la RC213V "2014" che, stando alle parole di Nakamoto, è praticamente invariata a livello di motore ma dotata di un telaio completamente nuovo. In caso di responso positivo, la ciclistica aggiornata potrebbe debuttare già dopo Assen, e ricordiamo cosa è successo lo scorso anno dopo i problemi di chattering lamentati da Stoner e Pedrosa: telaio nuovo provato al Mugello e problemi risolti, con Pedrosa in grado di impostare una rimonta furiosa su Lorenzo nella seconda metà della stagione, mancando di poco il titolo.

Nel frattempo, ci ha pensato Bradl a difendere l'onore della Casa di Tokyo, segnando il miglior tempo al mattino e chiudendo in terza posizione con un 1'42.227 di due decimi superiore a quanto fatto registrare in qualifica.

Ducati – To 'lab' or not to 'lab'? Il campanello d'allarme lo avevano suonato i piloti ufficiali all'indomani dei test al Mugello la scorsa settimana: "la nuova ciclistica non dà vantaggi particolari", dissero all'unisono Dovizioso e Hayden. E, purtroppo per gli ingegneri di Borgo Panigale, sembra che avessero ragione: il miglior tempo lo ha fatto l'americano con la moto "vecchia", un 1'41.955 di tutto rispetto (un decimo più lento che in qualifica) ma piuttosto estemporaneo: è arrivato al 71º di 73 giri, e prima l'americano aveva raramente abbattuto il muro dell'1'43.

Hanno provato invece la moto 'lab' Dovizioso e Iannone, rispettivamente quarto a + 0.513 e nono a + 0.793. I distacchi dei due italiani non sono assolutamente scandalosi, quello che dà da pensare è piuttosto il fatto che tra loro si sia inserito anche De Puniet su Suzuki (8º a + 0.772). Certo, uno sguardo ai cronologici parla di meno regolarità da parte del francese, che peraltro sembra avere passato lo zenit della sua carriera ed è quasi sempre battuto dal compagno Espargaró su CRT. Quello che preoccupa è il fatto che il prototipo di Hamamatsu fosse alla sua prima uscita ufficiale con la concorrenza, la moto di Borgo Panigale assolutamente no. Urge inventarsi qualcosa.

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