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MotoGP, Suzuki 2015: ecco perché è un danno

Posponendo il rientro si ferma il mercato piloti. Perché non va bene per Dorna

Dalle prime immagini di Nobuatsu Aoki in pista a Barcellona sulla Suzuki HRH1 emerge subito una prima considerazione: se veramente la casa di Hamamatsu ha deciso di non prendere parte al mondiale MotoGP nel 2014, posponendo il rientro alla stagione successiva sarà un peccato.

E anche un problema per la Dorna visto che l'arrivo di altre due MotoGP vere avrebbe creato uno spazio per piloti attualmente senza una prima guida ufficiale, come Cal Crutchlow, per esempio.

Il danno non è solo questo: la Suzuki, infatti, avrebbe potuto anche decidere di investire in una stagione di sviluppo portandosi in casa un pilota esperto, magari come RDP ed un giovane. Chi? E' vero, non ci sono molti nomi, ma visto che il team manager è un italiano, Davide Brivio, perché non pensare ad uno dei nostri. A Danilo Petrucci, per esempio?

Nobuatsu Aoki sulla Suzuki HRH1Ma il suo non sarebbe stato l'unico nome degno di attenzione. Pensate a Nicky Hayden. Vuole andare via da Ducati, è un campione del mondo: sarebbe il pilota perfetto.

Comunque sia l'arrivo della Suzuki, da subito, avrebbe significato far crescere il numero delle MotoGP in pista a 14. Un deciso aumento della qualità. Se a queste si aggiungessero poi le cinque Honda 'Production Racer' e un paio di mezzi motorizzati Yamaha si potrebbe mandare le insulse CRT in soffitta. Tutte tranne una: la Aprilia RSV-4 che, in una versione "full MotoGP" come ha dimostrato Aleix Espargarò potrebbe dire la sua.

Insomma questa notizia che la Suzuki non intende gareggiare nel 2015 ci piace e ci dispiace al medesimo tempo. Vuol dire che alla guida di una squadra, finalmente, è arrivato un altro manager capace come Davide Brivio che, come in una partita a scacchi, sa giocare bene le sue mosse.

foto: copyright Gigi Soldano

 

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