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MotoGP, Rossi e Lorenzo contro Bridgestone

Sotto accusa l'anteriore: "troppo morbida, è fatta per le 800. Colpa sua le tante cadute"

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi si sono trovati uniti contro la Bridgestone al termine del Gran Premio di Barcellona. Sotto accusa, ancora una volta, l’anteriore portato dalla Casa nipponica. Il primo a sollevare la questione è stato il maiorchino: “il problema è sempre il solito e si ripresenta ad ogni gara, semplicemente anche la mescola più dura è troppo morbida – ha spiegato – Ne abbiamo parlato più volte con i tecnici Bridgestone, chiedendo di modificarlo, ma per adesso non è previsto nessun cambiamento. Speriamo che arriverà una nuova gomma in futuro, perché in qualche pista la situazione potrebbe diventare pericolosa”.

A dargli man forte il Dottore: “questo pneumatico era stato introdotto per motivi di sicurezza – ha ricordato – perché garantiva una maggiore velocità di riscaldamento. Però era stato progettato per le 800, adesso le moto sono più pesanti e più veloci, quindi è troppo morbido. Sono d’accordo con le lamentele di Jorge”.

A chi gli ha ricordato che già Stoner era stato critico al momento della sua introduzione, ha risposto: “Casey deve essere un mago, vede il futuro – ha scherzato – Ma aveva ragione. Io con la Ducati non ero nella situazione di poter scegliere quale gomma utilizzare, ero in una pessima situazione comunque. E’ stata una decisione presa tra Honda e Yamaha, però mi ricordo di essere andato a chiedere agli uomini di Iwata se fossero veramente sicuri che questo pneumatico sarebbe andato bene”. Le tante cadute in gara, sembrano dimostrare il contrario: “hanno perso tutti l’anteriore, perché col caldo siamo tutti al limite – ha spiegato – Anch'io sentivo il davanti muoversi e tre o quattro volte ho rischiato di trovarmi a terra, come è successo a Crutchlow, sono stato solo più fortunato”.

Ancora una volta, la parola alla Bridgestone.

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