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News Prodotto, Moto2: Espargaró interrompe il digiuno

Non vinceva dal Qatar. Secondo Rabat, terzo Luthi. Italiani ai margini della Top 10

Pol Espargaró ha impiegato quattro gare per tornare sul gradino più alto del podio dopo il trionfo in Qatar, ma lo ha fatto nel luogo per lui più dolce: a pochi chilometri da casa, sul circuito di Montmeló. Il catalano ha preceduto davanti al pubblico amico il compagno di squadra Rabat ed un redivivo Luthi. Quarto Redding, che resta comunque saldamente al comando della classifica iridata.

LA CRONACA – Parte bene Espargaró, che si porta in testa al gruppo davanti a Rabat, Nakagami, Luthi e Redding. De Angelis è sesto nel trenino, Pasini dodicesimo, Corsi diciottesimo.

Espargaró tenta subito la fuga cercando di sfruttare la superiorità di passo mostrata in qualifica e martellando sull'1'47 basso: solo Rabat,  Redding e Luthi riescono a tenersi a contatto, mentre De Angelis abbandona ogni speranza di podio dopo una scivolata che danneggia il cupoloni della sua SpeedUp e lo costringe al ritiro. Il primo italiano è Pasini, nono e a caccia di Schrotter e Zarco. Nello stesso gruppo compare presto anche il suo compagno di squadra Corsi, protagonista di una bella rimonta dalla diciannovesima posizione.

A metà gara, Luthi si riporta sotto alla coppia spagnola su Kalex in testa alla corsa, mentre Redding accumula un secondo e mezzo di distacco. Presto però anche lo svizzero è costretto a cedere il ritmo, lasciando i due spagnoli a lottare da soli per il gradino più alto del podio. Poco dopo, Rabat sferra l'attacco al compagno di squadra e prova a mettersi in testa.

Dopo la pronta risposta di Espargaró, la gara si trascina a posizioni invariate nella Top 5, insolitamente paupera di sorpassi. Ci prova Rabat all'ultimo giro dopo essersi portato sugli scarichi del compagno al T1, ma non c'è nulla da fare: Espargaró torna a vincere dopo due gare di lontananza dal podio (terzo a Jerez), dove salgono anche Rabat e, per la prima volta quest'anno, un visibilmente raggiante Luthi. Simone Corsi e Mattia Pasini, gli unici italiani rimasti in gara, chiudono rispettivamente in decima ed undicesima posizione.

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