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News Prodotto, MotoGP: Suzuki, corri? Allora paga

Nel 2014 non avrà aiuti economici, ma nel 2015 premi e rimborsi solo ai migliori

Meglio tardi che mai. Nel 2015 nella MotoGP potrebbe arrivare la versione su due ruote del 'Patto della Concordia'. Questo è l'accordo firmato originariamente la prima volta nel 1981 che prevede pagamenti e rimborsi per i team impegnati nel mondiale di F.1. Il nome deriva dal luogo dove fu firmato, Place de la Concorde, a Parigi, sede della FIA.

Nell'attesa in MotoGP solo le squadre attualmente impegnate nel mondiale avranno nel 2014 diritto a rimborsi sui viaggi e gli pneumatici Bridgestone gratis.

Ciò vuol dire che la Suzuki dovrà accollarsi questo ulteriore onere se vorrà gareggiare la prossima stagione.

E' questa la 'punizione' per la casa di Hamamatsu per aver voluto lasciare il campionato?

Sembrerebbe di sì e di fatto alla Suzuki potrebbe costare di più questa soluzione che quella di acquistare uno dei team (CRT) attualmente in pista.

Dal 2015, però, le cose sono destinate a cambiare e potrebbero avere aiuti economici solo i primi 22 piloti in campionato.

Secondo Ezpeleta - ed è vero - ciò migliorerà la qualità di moto e piloti in pista oltre ad evitare di polverizzare le entrate distribuendole su 28 iscritti, il limite massimo posto dalla Dorna.

In pratica una politica opposta a quella fatta fino ad ora visto che per riempire la griglia Ezpeleta ha pagato 500.000 Euro a pilota ai team interessati, trasformando la classe regina del motociclismo in un piccolo business nel quale bastava far girare una o due moto in pista per guadagnare.

In quel momento, del resto, il rischio era quello di ritrovarsi con solo 12 moto sullo schieramento di partenza.

 


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