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MotoGP, Ducati 'lab': a Barcellona non funziona

Pirro: "grossi problemi in uscita dalle curve". Iannone con l'otite: "ma sono ottimista"

Arrivano brutte notizie dal venerdì di Barcellona per la Ducati. Il 13° tempo di Michele Pirro, a 1”351 dal primo, getta delle ombre sulla competitività della Ducati laboratorio. Il Montmeló era atteso come un test importante per verificare le doti della nuova nata su un circuito sconosciuto e dalle caratteristiche inedite e i primi risultati non sono stati incoraggianti. “La moto deve essere sistemata e oggi a causa di un inconveniente su quella che avevo provato al Mugello abbiamo avuto poco tempo. Abbiamo perso tutta la mattina” cerca di calmare gli animi il pilota pugliese.

Le previsioni di Dovizioso, quella sui problemi di pompaggio al posteriore su questo circuito, però si sono avverate. “Andrea l’aveva detto – ammette Pirro – e ha avuto ragione. In questa pista si sta per molto tempo piegati e questo mette in crisi il posteriore. Al Mugello non era mai stato un grande problema, ma qui non sono riesco a essere veloce in uscita di curva. I miglioramenti all’anteriore rimangono, ma perdiamo più di quello che guadagniamo”.  Michele però non si dà per vinto: “rispetto al Dovi sono solo 6 decimi più lento e tempo per lavorare c’è ancora, siamo solo al primo giorno”.

Non va bene neppure al suo compagno di squadra Andrea Iannone, colpito da una fastidiosa otite ieri. “Quest’anno le sto patendo tutte – dice con un pizzico di rassegnazione – Questa notte non riuscivo a dormire, per fortuna il dottor Costa è arrivato appena l’ho chiamato e mi ha permesso di riposare con le sue cure”. La posizione finale, 11°, lo pone momentaneamente fuori dall’accesso diretto alle Q2, ma l’abruzzese è ottimista.

Come primo giorno non siamo andati male – spiega - il distacco da Dovizioso e Nicky è leggermente minore rispetto al venerdì degli ultimi Gran Premi. Faccio troppa fatica nella parte veloce del tracciato, la Ducati allarga troppo la traiettoria, abbiamo fatto qualche modifica nel pomeriggio e la situazione è migliorata ma dobbiamo ancora impegnarci. E’ il solito problema, ma stiamo lavorando bene e siamo riusciti anche a provare alcune soluzioni che per questione di tempo erano rimaste nel cassetto. Poi bisognerà scegliere la gomma giusta, è difficile capire quale mescola usare”.

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