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MotoGP, Dovi: serve una Ducati da maratona

"Qui le qualifiche contano meno. Il passo farà la differenza in gara"

È stato un venerdì senza infamia né lode quello del team ufficiale Ducati a Montmeló. La squadra, reduce da due giorni di test al Mugello, continua a lavorare a pieno regime per avvicinarsi alle giapponesi. Impresa non facile su un circuito filante come quello di Barcellona, dove i problemi di "pompaggio" della D16 sono messi sotto la lente di ingrandimento. Tuttavia Andrea Dovizioso, ottavo a + 0.691, si è mostrato moderatamente ottimista.

"Il nostro risultato oggi non è stato buono come ci aspettavamo – ha esordito il forlivese – Possiamo essere più veloci. Abbiamo fatto alcune comparazioni con le posizioni in sella e gli assetti provati al Mugello ma non ha funzionato. Qui c'è meno grip, dopo pochi giri le gomme calano molto, quindi devi guidare in modo diverso".

Quanta differenza può fare la posizione in sella?

"Sul tempo non tanta. Al Mugello, per una questione di bilanciamenti, aveva funzionato. Qui no. Ma bisognava provare, perché il peso del pilota sulla moto può fare più differenza degli assetti, e farti capire come funzionano i cambiamenti alla ciclistica".

Che problemi hai?

"A parte il pompaggio, non riesco a fermarmi né a fare le linee ideali. Quello che abbiamo fatto oggi era logico ma non ha funzionato. Possiamo migliorare, non tanto come velocità pura ma sul passo, che sarà l'aspetto più importante domenica. La qualifica, come abbiamo visto, può mentire. Partire davanti aiuta, ma il ritmo è la priorità".

A questo proposito, come va?

"Il nostro passo non è male, abbiamo fatto 1'43 basso, quello dei primi è di 1'42 alto. Ho girato con gomme dure, credo che con queste temperature siano una scelta obbligata. Forse alcuni possono girare con le morbide, ma la differenza di rendimento non è così grande su questa pista".

Come giudichi il rendimento dei rivali?

"Valentino in tre uscite con la dura girava in 1'42.9 o 1'43.1. È un ottimo ritmo. Anche Lorenzo lo potrà fare, ma il giro veloce nasce da questa regolarità".

Cosa ti aspetti dalle qualifiche?

"Quando si può osare con pochi litri nel serbatoio posso fare la differenza. In gara è un altro discorso, il passo importante va fatto dopo il calo della gomma, che con la morbida avviene dopo un paio di giri. Credo che in gara le dure saranno una scelta obbligata".


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