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MotoGP, Rossi: mi sono allenato per le qualifiche

Vale non era 1° nelle prove da Silverstone 2012: "le gomme fondamentali per la gara"

Un boato ha accolto il ritorno di Rossi ai box dopo avere segnato il miglior tempo nel secondo turno di libere, così il pubblico spagnolo della tribuna del rettilineo ha salutato il campione. “Sono fortunato – si è schermito Valentino – ho tanti tifosi anche in Spagna, e a Barcellona in particolare, anche se hanno molti piloti da seguire”. Il Dottore ha fermato il cronometro sul tempo di 1’42”297, 49 millesimi meglio del compagno di squadra Lorenzo.

Un giro secco con gomma morbida, come se fossi in qualifica.

“Diciamo che è stato una specie di allenamento in vista delle qualifiche, mi sono preparato con un giorno di anticipo. Da una parte però è stata una scelta obbligata montare la gomma morbida sul finale avendo usato la dura per tutto il resto del turno”.

Quindi sei pronto per il turno in cui hai sempre faticato?

Oggi non è andata male ma per essere davanti anche domani servirà essere ancora più veloci. Però sono più ottimista rispetto al Mugello”.

Valentino RossiEra da tanto che il tuo nome non era vicino al numero 1 alla fine di una sessione di prove.

Dal primo turno di libere del Gran Premio di Silverstone dello scorso anno. Ma in quel caso la pista era bagnata, sull’asciutto è più importante. Sia io che la squadra siamo molto felici, anche se sappiamo che è solo venerdì. Ma stare davanti è sempre una bella sensazione”.

Un risultato inaspettato?

Anche al Mugello ero stato subito forte, ma il primo posto ha un sapore tutto diverso. So che però dobbiamo migliorare ancora, nel secondo e quarto settore sono veloce, mentre nel primo e nel terzo perdo”.

Hai finalmente trovato quel setup che cercavi?

Non abbiamo mai smesso di lavorarci, anche perché le mie regolazioni sono diverse da quelle che usano Lorenzo e Crutchlow. Sono delle piccole differenze: la posizione delle ruote, la distribuzione dei pesi, una diversa forcella. Oggi è andato tutto bene, ma tornare al top e guidare questa moto al 100%, come fa Jorge, non è facile, ci vuole tempo”.

Domani saranno fondamentali le qualifiche, qual è il risultato minimo per puntare al podio?

La seconda fila. Ma forse in questa gara sarà più importante la seconda parte della gara rispetto alla posizione di partenza”.

Perché?

Scegliere la gomma giusta sarà fondamentale e in questo momento non so proprio decidermi su quale mescola puntare. Con la soffice i primi 10 giri sarebbero più facili, ma poi si potrebbe pagare tanto nella seconda metà di gara. Però ho dimostrato di essere competitivo quando gli pneumatici scivolano, forse potrebbe essere un piccolo vantaggio per me. Sarà anche importante scoprire quale sarà la scelta degli avversari”.

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