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MotoGP: Rossi ruba la scena a Lorenzo

Il "Dottore" si impone sul finale per 49 millesimi. Terzo Pedrosa, Dovi 6º

Si alzano le temperature (quasi 30 gradi) ma non i tempi sul cronometro nel secondo turno della MotoGP sul circuito di Montmeló, anzi. Dopo aver girato per quasi l'intera sessione con gomme dure, con un passo intorno all 1'43 basso, Valentino Rossi ha trovato una quantomai necessaria iniezione di fiducia con la gomma posteriore "soft", siglando un 1'42.297 che gli ha consentito di issarsi in cima alla classifica dei tempi.

Fino ad allora, questa era stata dominata dal compagno di squadra Jorge Lorenzo, ancora una volta il metro di paragone sul ritmo con cinque giri sotto l'1'43 e sette sull'1'43 basso (contro i cinque di Rossi e Pedrosa) e staccato di 49 millesimi dopo però aver realizzato il proprio miglior tempo al terzo passaggio su diciotto.

Ce n'è abbastanza per sperare in un duello simile a quello del 2009: anche i ritmi dei due rivali sono simili nonostante siano stati marcati con mescole differenti (morbida per Lorenzo, dura per Rossi), con l'usura ad alte temperature a fare da ago della bilancia. Da segnalare che Cal Crutchlow ha girato per l'intero turno con una gomma dura per verificarne la durata facendo egualmente il quinto tempo.

I piloti Honda hanno invece optato per soluzioni "hard" sia all'anteriore che al posteriore. Dani Pedrosa (+ 0.260) è stato il più veloce sulla moto di Tokyo in terza posizione, mostrando un passo molto simile a quello dei piloti ufficiali Yamaha.

Leggermente più attardati Bautista e Crutchlow, autori di tempi pressoché identici (solo 24 millesimi li separano) e a circa mezzo secondo dalla vetta. "Solo" sesto Marquez (+ 0.560), che ha trovato fin qui il ritmo ma non il "giro secco".

Distacchi confortanti e pressoché invariati rispetto alla FP1 anche per le Ducati ufficiali, con Hayden a guidare la squadra questa volta dalla sesta posizione (+ 0.593) davanti a Dovizioso (+ 0.691). Per entrambi resta però l'incognita dell'usura degli pneumatici sulla lunga distanza, vera e propria spina nel fianco fin qui oltre ai soliti problemi di sottosterzo. Più attardati Iannone (undicesimo a + 0.975) e Pirro (tredicesimo a + 1.351), che se la giocano rispettivamente con le CRT di Espargaró (10º) e De Puniet (12º).

I tempi:

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