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Test, Honda CRF250M: è facile il Motard

LA PROVA Una motard per i più giovani piccola e divertente a 4.600 Euro!

Continua il periodo florido per tutti i diciottenni con la passione per le due ruote. La Honda, in special modo, ha portato sul mercato la propria CRF250M, supermotard stradale che viene commerializzata al competitivo prezzo di 4.600 euro franco concessionario, con un'ottima dotazione tecnica, una linea nuova e moderna per questo modello discendente dal modello CRF250L.

UNA BASE CONOSCIUTA - tecnicamente, la piccola CRF250M ha una base identica a quella della versione da enduro, con un propulsore monociclindrico da 249cc con distribuzione bialbero in testa e raffreddamento a liquido, e con alesaggio e corsa pari a 76,0 x 55,0 mm. Rapporto di compressione pari a 10,7:1 per una potenza massima di 23,1 cavalli a 8500 giri/min, ed una coppia di 22 Nm a 7000 giri/min.

Il basamento è a carter umido, mentre il cambio a sei rapporti è ad innesti frontali. Rispetto al modello da enduro, il motore è rimasto lo stesso tranno che per la trasmissione finale allungata, per un miglior allungo. Come oramai tutti i motori di medio-piccola cilindrata della casa dell'Ala dorata, il manovellismo ha il cilindro disassato per ridurre le spinte laterali tra il pistone ed il cilindro, mentre la pompa dell'olio è ridisegnata per ridurre al massimo le perdite. Conseguentemente, come oramai consuetudine per queste moto Honda, il consumo è pari a 34 km/l nel ciclo medio WMTC.

Ciclisticamente il telaio è lo stesso della versione enduro, ma in questa Supermotard è stato verniciato di nero. Una differenziazione questa, riservata anche per forcella, forcellone ed i suoi leveraggi. Proprio a livello di sospensioni, sulla CRF250M troviamo una Showa con molle più rigide per uno sfruttamento più stradale e con ruote da 17 pollici all'anteriore con pneumatico 110/70 mm, e da 17 al posteriore con pneumatico da 130/70. Maggiorato invece il disco freno anteriore con diametro pari a 296mm. Rispetto alla versione enduro, aumenta il peso di due chilogrammi, da 143 a 145 in ordine di marcia. La sella è stata invece abbassata di 20mm, arrivata ora ad un'altezza pari a 855mm.

IN PISTA: FACILE E DIVERTENTE - Partiamo da una premessa. Quelli che in Spagna considerano come Kartodromi, in Italia sarebbero alla stregua di piste molto simili a layout, larghezza e lunghezza di un circuito non dissimile da Magione. Fuori Tarragona ci troviamo di fronte questa pista da poter affrontare con in mente solo tanto divertimento in sella a questa piccola Motard di casa Honda. E' piccola la CRF250M, è vero, ma sembra una moto "grande", "adulta" per le sue finiture.

Saliamo in sella per questa sessione e notiamo la posizione comoda ma comunque protratta in avanti, con il manubrio posto in posizione ideale per poter sfruttare questa moto tra i cordoli, ma anche per qualche passeggiata in giro per le vie della città. L'altezza della sella non risulta essere un problema, in quanto la moto risulta essere veramente molto snella e, conseguentemente, anche chi non svetta in altezza, può toccare in terra con una certa facilità. Partiamo per il nostro turno in pista e percepiamo subito una moto che definire facile è dir poco. Con questa moto ci si può divertire senza fatica, concentrandosi su una guida fluida e sciolta.

Il motore, silenzioso e senza vibrazioni, non è ovviamente un mostro di potenza, però sale di giri con brio e scioltezza, tanto che in uscita di curva, spostando il peso dietro, abbiamo trovato un anteriore che galleggiava un poco. Insomma, è una moto esuberante, senza strafare, lasciando a noi il compito di divertirci. Insomma, la CRF250M ha carattere e ciclisticamente risulta sincera e, sopratutto, veloce e maneggevole. Il setting delle sospensioni risulta veramente ottima, sopratutto in fase di frenatura idraulica. In ingresso di curva è facile abbozzare qualche derapata prolungata ed entrare in curva buttando giù la moto emulando i piloti motard.

Il freno posteriore infatti è sufficiente per far intraversare la gomma posteriore, mentre l'anteriore, coadiuvato dal setting delle forcelle, è molto buono per caricare il peso in maniera ottimale. E' chiaro che stiamo parlando di una moto "entry-level", una moto che permette di iniziare ad entrare nel mondo del Supermotard con una sua gradualità, e non a caso le gomme di primo equipaggiamento, dopo alcuni turni tendevano a chiudere meno la corda, a scaldarsi e quindi a scivolare leggermente.

Stiamo però parlando di piccoli dettagli per una moto che conferma quanto detto ogni qualvolta ci troviamo a provare una Honda: moto equilibrata, con ottime finiture e qualità costruttiva, e capace di introdurre con estrema facilità al mondo delle due ruote tutti i diciottenni che lo desiderino.




Per effettuare questo test abbiamo utilizzato i seguenti capi d'abbigliamento tecnico Dainese

AGV CORSA

Anziché progettare a partire dalla calotta esterna, AGV STANDARDS, modello del quale il CORSA fa parte, inizia dalla testa del pilota le cui misure sono tradotte in un formato digitale, tramite una scansione laser. La scansione tridimensionale è una tecnologia estrememante precisa (al decimo di millimetro) che permette la trasformazione in dati digitali delle forme antropomorfe e successivamente condurre studi puntuali sulla fisionomia umana che sono il punto di partenza per la progettazione delle parti del casco a contatto con il viso. Il casco, riprodotto in tutte le sue parti mediante un modello matematico, consente l’effettuazione di analisi FEM  (Analisi agli Elementi finiti) che simula al computer una serie di crash test che riproducono non solo i test di omologazione ma anche prove secondo i più severi standard di AGV.

 

 

SUPER SPEED PELLE

Abbinare un’ergonomia eccellente ad una tecnicità senza paragoni è da sempre un must per Dainese. Super Speed Pelle diventa il nuovo riferimento per i giubbotti sportivi da moto, grazie agli inserti brevettati Microelastic ed all’esclusiva ed estremamente resistente pelle bovina D-Skin, abbinata al resistentissimo tessuto S1, dalle proprietà elastiche bi- direzionali, nei punti che necessitano maggior mobilità. Spalle co-iniettate con inserti in alluminio, predisposizione per paraschiena e protettore toracico, foratura piazzata, prese d’aria su petto e fianchi, gobba aerodinamica e fodera trattata con ioni d’argento e con inserti in tessuto 3D Bubble sapranno soddisfare anche i motociclisti più esigenti

 

 

CARBON COVER

Anima racing e aggressività caratterizzano questo guanto corto in pelle bovina, pensato per aggredire l’asfalto in sella alla propria moto godendo di un’ergonomia e protezione di alto livello, grazie agli inserti brevettati Microelastic ed all’ergonomia studiata per la guida sportiva. Dotato di inserti compositi in fibra di carbonio sulle nocche, sulle dita e costruzione del mignolo rinforzata con inserti in TPU, Carbon Cover ST è la scelta dell’utente sport tourer più esigente. Palmo in pelle di capra, costruzione con un pannello unico di pelle a protezione delle cuciture sul taglio della mano, cinturino antiscalzamento e foratura sul lato interno delle dita completano questo guanto disponibile anche in versione Lady.

 

 

PEAK D-DRY

Protettori compositi removibili certificati secondo la norma EN 1621.1/97

Pro-Shape: protettori morbidi certificati secondo la norma EN 1621.1/97 sui fianchi

Tessuto poliammide alta tenacità

Regolazione ampiezza fianchi

Cerniera su fondo gamba

Cerniera aggancio giubbino-pantalone

Protettori ginocchia regolabili in altezza

Temperature adjustment

Membrana di marca D-Dry® impermeabile e traspirante

Tessuto esterno con trattamento idrorepellente

Membrana laminata con tessuto esterno

Fodera termica removibile

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