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SBK, Gara 1: Melandri "piega" Guintoli

Il ravennate vince di forza in volata sul francese che è sempre leader. Sykes 3°

Gara piena di colpi di scena questa prima di Portimao con un Marco Melandri fortemente deciso a conquistare la vittoria, prendendo qualche rischio e non sottraendosi al duello corpo a corpo. Alla fine ha vinto lui precedendo di 7/1000 Sylvain Guintoli altrettanto deciso dopo un inizio quasi da "ragioniere". Il francese continua a guidare il mondiale con otto punti su Tom Sykes, terzo in gara 1. Gli altri sono lontani e il quarto, Camier, è ad oltre nove secondi e mezzo. Fabrizio è stato l'unico altro italiano ad entrare nella top ten.

SYKES AL COMANDO - Sykes va subito in testa ma Melandri - come aveva anticipato ieri - parte bene e si mette alla ruota del britannico. Lavery è terzo. Carlos Checa viaggia in sesta posizione, piazzamento decisamente migliore di quelli delle ultime gare.

Alla fine del terzo passaggio Laverty supera Melandri e si porta in seconda posizione mentre Guintoli sale in quarta. Baz e Giugliano passano entrambi Checa che scende, quindi, in ottava posizione.

Al sesto giro cade e si ritira Davide Giugliano che aveva superato Baz e cercava di forzare il proprio ritmo.

Nel frattempo Laverty prova a prendere le misure di Sykes e più volte gli si avvicina in staccata. Melandri, Guintoli e Rea, però, si riavvicinano alla coppia di testa e si forma un "trenino" di cinque piloti.

LAVERTY PRIMO, REA OUT - Ad un terzo di gara Laverty passa in testa e cerca di allungare ma non riesce a guadagnare più di due decimi su Sykes che è seguito da Melandri, Guintoli e Rea nell'ordine. Purtroppo al nono giro un problema tecnico costringe Rea ad andare sulla ghiaia e poi a ritirarsi.

Guadagnano una posizione, quindi, Baz, Camier, Checa e Davies che sono comunque distaccati di oltre nove secondi dai primi. Fatica Fabrizio che viaggia in nona posizione.

SBK gara 1"ROMPE" LAVERTY - Esattamente a metà corsa e proprio sul traguardo si ferma con il motore fumante Eugene Laverty (Aprilia) che è costretto a lasciare il comando a Sykes che poco dopo viene superato da Marco Melandri (BMW) che passa, quindi, in testa. Le sorti dell'Aprilia passano quindi nelle mani di Guintoli (terzo), mentre Leon Camier ha conquistato la quarta posizione ma ad oltre nove secondi. A questo punto in pista ci sono quattordici piloti.

Ad un terzo di gara i tempi sul giro si alzano - forse per risparmiare un po' le gomme - ed in testa procedono in fila indiana Melandri, Sykes e Guintoli racchiusi in quattro decimi. Invariate anche le posizioni alle loro spalle con Checa settimo davanti a Fabrizio mentre Badovini chiude la top ten.

MELANDRI AGGRESSIVO - Brivido al 17° giro quando Melandri arriva largo alla fine del rettilineo del traguardo e viene passato da Sykes e Guintoli. Il ravennate non perde troppo terreno (otto decimi) e in un solo giro recupera.

Quando mancano tre giri passa in testa Guintoli seguito da Melandri e Sykes. Nella tornata successiva si ritira Ayrton Badovini per un problema tecnico alla sua Ducati.

Ultimo giro emozionante: Melandri va in testa alla staccata dopo il traguardo ma Guintoli gli risponde qualche curva dopo ma Marco tiene botta. L'arrivo è quasi in volata con il francese che chiede il massimo alla sua Aprilia ma deve accontentarsi della seconda posizione. Completa il podio Sykes.

Per trovare un altro italiano dobbiamo scendere al settimo posto dove c'è Michel Fabrizio (a più di 21"), mentre finiscono a punti anche Sandi, Iannuzzo e Clementi.

La classifica del mondiale vede sempre in testa Sylvain Guintoli con 193 punti seguito a otto punti da Sykes. In terza sale Melandri (152) seguito da Laverty fermo a 149. Fabrizio è settimo con 92 punti, mentre Giugliano è nono con 72.

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