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Giugliano: "Max voleva spronarmi"

Così Davide "legge" le critiche di Biaggi nella telecronaca di Donington. E studia il Corsaro

A 23 anni è uno dei più giovani piloti del Mondiale Superbike (solo il francese Loris Baz ha meno anni: 20). Ha, al suo attivo, 38 gare nella massima categoria, 24 con la Ducati e dieci con l'Aprilia. Attualmente è al nono posto della classifica iridata con due quarti posti - ad Aragon 2 ed a Donington 2 - come miglior risultato.

- Come giudichi queste prime cinque gare del 2013?

"La prima parte della stagione non è stata iperpositiva. - ci ha detto Giugliano - Ci sono stati sprazzi dove abbiamo fatte cose molto buone ma in altre non è andata come volevamo".

- Per colpa di chi?

"Disavventure come la rottura in Australia, la benzina ad Aragon, o la mia caduta ad Assen, un po' di sfortuna ed io che non sono ancora un tutt'uno con l'Aprilia che va guidata più neutra".

- A quale punto di feeling sei con la RSV4?

"Al 50% con l'Aprilia. Devo ancora imparare tanto e sto guardando come guidava Biaggi nelle gare dello scorso anno"

- A proposito di Max, non è stato molto benevolo nei tuoi confronti nell'ultima telecronaca da Donington: "fa ancora troppi errori", "Non possiamo dargli degli ottimi voti, può fare di più"...

"Ha ragione Biaggi sulla mia guida che è stata troppo nervosa. Sa quello che dice. Su tante altre cose, invece, non la vedo uguale. Mi auguro che sia un modo di spronarmi. Lo ringrazio"

Davide Giugliano- E' vero che stavi dietro a Laverty e Guintoli per capire come guidano?

"... ma anche dietro a Marco (Melandri). Impari a guidare dietro a chi va pulito. Anche perché sono tra i migliori e sono gli stessi piloti che hanno vinto gare con piloti più blasonati...".

- Quindi ti promuovi?

"Non ho fatto schifo ma devo imparare molto... In fin dei conti il primo anno in SBK l'ho fatto con la Ducati, e questo è il mio secondo e sto guidando un'Aprilia che è completamente diversa".

Giugliano ha iniziato a correre nelle minimoto dove dal 1998 al 2001 è stato tra i migliori, vincendo il titolo della Junior B nel 1999. Dopo aver fatto qualche gara in 125 passa alle quattro tempi, vincendo nel 2005 il monomarca Kawasaki e correndo nella Coppa Italia. Nel 2006 si concentra sull'Europeo, finendo al terzo posto (con vittorie a Misano e Imola). Dopo una parentesi nella Supersport, passa alla STK 1000 nel 2008 dove si mette subito in luce con la Suzuki. Nel 2011 entra nel team Althea con il quale vince la FIM Cup, grazie a quattro vittorie.

Ora Davide si presenta a Portimao su una pista che, finora, non gli ha mai dato grandi soddisfazioni in Superbike: nel 2011 al suo debutto assoluto nella categoria è entrato subito in Superpole (14° tempo) ma, forse, un po' di tensione non lo portano più avanti del 16° in gara 1 e del 12° in gara 2. Lo scorso anno dopo il decimo posto in Superpole viene travolto da Melandri al primo via di gara 1 (e deve rinunciare a ripartire) ed è costretto al ritiro in gara 2.

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