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Rossi: caduto ma non abbattuto

LE FOTO DELL'INCIDENTE "Sono pronto per Barcellona, Lorenzo è più veloce ma vicino"

Peccato e sfortuna sono le due parole che Valentino Rossi ripete commentando una gara durata appena qualche centinaio di metri. Giusto il tempo di arrivare alla terza curva, la Poggio Secco dove i suoi tifosi sono riuniti, e scontrarsi con Bautista (le foto a lato sono di Ennio Giurini). La M1 numero 46 parte per la tangente e finisce contro le balle di paglia. “Sono stato fortunato a non farmi nulla, l’impatto della ruota anteriore contro il mio piede è stato violento” racconta il Dottore.

Cosa è successo?

Bautista non voleva farsi superare, è stato stretto alla curva precedente ma si è accorto di essere un po’ lento. Quindi ha riaperto il gas e ha fatto il cambio di direzione. Però io ero già nella traiettoria interna e davanti a lui di mezza moto”.

E’ stato pericoloso?

Lui è caduto subito, io invece ho perso il controllo della moto che è finita contro il muro, però sono riuscito a buttarmi prima”.

Hai parlato con Bautista?

Sì, siamo stati convocati dalla Direzione Gara e abbiamo visto le immagini dell’incidente insieme. Alvaro ha detto di non avermi visto e non ho motivi per non credergli. Era piegato a sinistra ed è possibile che non si sia accorto di me, che ero già davanti a lui. Per me è stato un normale incidente di gara”. (La stessa valutazione l’ha data anche la Direzione Gara ndr)

La caduta di Valentino Rossi (foto di Ennio Giurini)Un’occasione sprecata?

Assolutamente, sia perché era la gara di casa sia perché potevo salire sul podio. Nel warm up avevo fatto dei tempi interessanti, il più veloce con una gomma che aveva più di venti giri. Avrei potuto tenere un buon ritmo per tutta la gara e arrivare nelle prime tre posizioni”.

E’ stato un incidente figlio anche della partenza dalla terza fila?

Più avanti parti e meno rischi, non bisognerebbe mai scattare oltre la seconda fila. Migliorare le qualifiche è un obiettivo, ma ieri tutto sommato ero a solo 2 decimi dalla prima fila. Tre piloti hanno fatto un trenino e mi sono arrivati davanti. Dovrò essere un po’ più furbo. Ma non è stato l’unico problema”.

Cioè?

Con la M1 sono sempre partito bene, ma oggi mi si è gonfiata la frizione ed ha slittato, non entrava la seconda. Peccato, il potenziale per fare bene c’era”.

Le Mans e il Mugello sono state due gare da dimenticare.

So che tornare al top è difficile dopo due anni difficili. In Francia ho fatto un errore, oggi è stata solo questione di sfortuna. Lorenzo sta ancora guidando meglio di me, ma io non gli sono così lontano. In questo fine settimana si è visto”.

Due GP così però possono influire sul morale.

Non credo ci possano essere flessioni nelle mie motivazioni, solo un po’ di delusione. Ma anche nella sfortuna sono stati fortunato, innanzitutto non mi sono fatto niente e la prossima gara sarò fra solo due settimane e sono pronto per Barcellona”.

I sogni iridati sono definitivamente terminati?

Non penso che il mondiale sia già chiuso, certo non è un’impresa facile ma ci sono ancora tanti punti in palio e molti piloti che vanno forte. Sicuramente Pedrosa e Lorenzo non sbagliano un colpo”.

Il Mugello è stato avaro con gli italiani, da 17 anni fino a oggi c’era sempre un nostro pilota sul podio della classe regina.

Per l’Italia questo è un momento di flessione dopo tanti anni in cui abbiamo avuto sempre piloti molto forti in tutte le classi. Adesso la Spagna la fa da padrone e non solo in MotoGP, i giovani più veloci sono spagnoli”.

Come si è arrivati a questo punto?

Penso che soffriamo la situazione economica. Anche la Spagna ha gli stessi problemi ma lì il motociclismo è uno sport nazionale, più importante che da noi. Ci sono sponsor che investono, squadre e molte piste, in Italia è tutto più problematico. Normale che loro siano più motivati, ma spero che si tratti solo di un periodo. Qualche giovane che va forte ce l’abbiamo, ma ci vuole ancora tempo”.

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