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MotoGP WUP: Lorenzo pianifica la fuga

Mugello: Jorge "martello" sul ritmo. Rossi 4º e Dovi 11º non trovano la quadratura

Jorge Lorenzo si era visto negare la pole position al Mugello sul filo di lana da Pedrosa ma non sembra aver accusato particolarmente il colpo, aggiudicandosi il WUP della MotoGP con un tempo di 1'47.558. Quello che fa più paura agli avversari è però il ritmo dello spagnolo, che ha provato un nuovo assetto volto ad incrementare l'aderenza al posteriore, inanellando 8 giri consecutivi intorno all'1'47 alto, che con ogni probabilità sarà il metro di paragone durante la gara pomeridiana.

Solo Crutchlow (+ 0.215) è riuscito a siglare un tempo simile a quello del campione in carica, ma senza mostrare la stessa regolarità di passo: sia il britannico che Marquez, terzo (+ 0.650) e ancora in qualche modo guardingo dopo lo spavento di venerdì, hanno girato intorno all'1'48 basso, pagando circa tre decimi a giro sul passo da Lorenzo.

Modifiche minime per Valentino Rossi, dedito solo a rifiniture di elettronica e ciclistica, che però non hanno portato i miglioramenti sperati. Il "Dottore" guadagna qualche posizione rispetto alle qualifiche, chiudendo con il quarto tempo (+ 0.842), ma aumenta leggermente il distacco dal vertice. I settori critici per lui rimangono il T3 e T4, dove accumula la maggior parte del proprio ritardo. Anche il ritmo del pesarese, 1'48 alto, non è momentaneamente da podio.

Seguono in rapida successione Pedrosa (che partirà dalla pole), Iannone, Hayden, Bautista e Bradl. Il trend sembra indicare che le Honda soffrano maggiormente a temperature più basse. In gara, tuttavia, le condizioni sono destinate a cambiare abbastanza radicalmente, con le temperature più alte del fine settimana (massima di 25 gradi), ed i valori in campo potrebbero essere ancora una volta stravolti.

In decima posizione De Puniet si è preso la soddisfazione di precedere Dovizioso, che sarà costretto a fare un passo indietro in gara in termine di assetti, dal momento che le modifiche fatte nel mattino lo hanno relegato a quasi due secondi dai primi della classe. Per il forlivese, che partirà per la seconda volta consecutiva dalla prima fila, l'incognita principale rimane la resistenza sulla lunga distanza: il collo fà ancora male, ed il Mugello è una delle piste più fisiche in calendario.

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