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Borsoi: meglio l'Aprilia che una MotoGP

"Con una moto satellite avremmo fatto gli stessi risultati spendendo molto di più"

La sorpresa di questo inizio stagione è sicuramente stata Aleix Espargaro, che con la sua Art ha dato filo da torcere a più di una MotoGP, soprattutto in qualifica. Il suo capolavoro è stata la terza fila di Austin quando arrivò a un soffio da Rossi. “Mi aspettavo che saremmo andati meglio quest’anno, ma forse non così – ammette Gino Borsoi, direttore sportivo del team Aspar – La scorsa stagione è servita a raccogliere dati e fare esperienza, la moto è migliorata in tutti gli aspetti. Ci siamo avvicinati alle MotoGP, ma certe prestazioni mi hanno stupito”.

De Puniet ha detto che un grande differenza la fa anche la nuova gomma posteriore.

Aiuta sicuramente nel giro secco, ma certe prestazioni sono anche merito dei piloti e dei tecnici che conoscono meglio la moto”.

In gara invece?

Il nuovo pneumatico fatica ancora un po’ sulla distanza. In prova riusciamo a essere veloci come le MotoGP, o comunque a contenere il distacco sotto il secondo. In gara è più difficile, l’elettronica influisce molto in quel caso”.

A proposito di elettronica, aveva deciso di continuare con quella Aprilia. Perché?

Scegliere Magneti Marelli avrebbe significato ripartire da zero, mentre sapevamo che rimanere con Aprilia ci avrebbe dato un vantaggio da subito”.

Avete un rapporto molto stretto con la Casa di Noale.

Ci conosciamo da tempo, correvamo con loro sia in 125 che in 250. Loro hanno visto i nostri risultati e ci hanno dato fiducia, ma sono molto corretti nei rapporti con tutte le squadra. Quando c’è una novità la hanno tutti”.

Si dice che domani avrete un nuovo motore, è vero?

(ride) “Forse qualcosina avremo, non so ancora. Vedremo”.

A che punto è lo sviluppo della moto, siete vicini a limite?

La base di partenza era molto buona, il grosso passo in avanti l’abbiamo fatto l’anno scorso adesso lavoriamo sui dettagli, la ciclistica, il forcellone. Poi bisogna adattare la moto perfettamente alle Bridgestone, i dati della SBK non servono niente, anzi noi usiamo soluzioni molte volte opposte alle loro”.

Il prossimo anno i 4 litri di carburante rispetto alle MotoGP in più potrebbero dare una mano.

Non sono pochi, ci permetterebbero di andare a potenza piena per tutta la gara. Soprattutto perché qualche MotoGP deve già ridurre i cavalli ora con 21 litri a disposizione, con un altro in meno soffriranno ancora di più”.

Quindi è la soluzione giusta per ridurre il gap con le CRT?

La migliore sarebbe stata mettere un limite ai giri motore, in quel modo avremmo potuto dare dei bei grattacapi a più di qualcuno”.

Il prossimo anno rimarrete con Aprilia?

So che stanno già lavorando sui motori, ma anche le opzioni Honda e Yamaha sono interessanti, ma è difficile valutare ora la situazione. L’unica controindicazione di prendere il 4 cilindri di Iwata è il costo, un po’ elevato. Costruire poi la moto non penso sia un problema, è difficile ma ci sono alcune aziende che hanno la tecnologia adeguata per realizzare un buon telaio”.

I due fratelli Pol e Aleix EspargaroEspargaro sta facendo gola a molte squadra, Suzuki in testa, avete già iniziato il mercato piloti?

Da una parte siamo contenti perché abbiamo fatto crescere Aleix, dall’altra ci dà fastidio poterlo perdere. Sappiamo che ha molti occhi addosso, ma non è ancora detto che vada via”.

Soddisfatto di avere puntato sulla CRT?

Per noi, come squadra ‘privata’ è stata una buona scelta. Se avessimo avuto una MotoGP satellite avremmo fatto all’incirca gli stessi risultati o forse anche peggio e inoltre avremo speso molto di più. Direi che l'obiettivo è stato raggiunto”.

E’ una categoria vendibile agli sponsor?

Sì se sei sincero, se metti tutte le carte in tavola e spieghi il progetto. Una grossa mano quest'anno ce l’ha data anche il nuovo format di qualifiche, ci offre una visibilità televisiva sconosciuta lo scorso anno. Si potrebbe ancora migliorare se ci fosse anche una premiazione per il migliore pilota CRT in gara”.

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