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MotoGP: Pirro eroico con la Ducati 'lab'

FP1: pista umida, solo Marquez precede il tester. Dovizioso 15º con caduta, solo 19º Rossi

Al Mugello, per ora, i più impegnati sono i meteorologi. Con scarsi risultati. La pioggia, prevista dopo alcuni minuti di inizio turno, ancora non è caduta. Con la pista umida ma non veramente bagnata, i piloti sono usciti con gomme rain, che però in queste condizioni hanno al massimo cinque giri di vita. Inizialmente, i migliori era stato Pedrosa, seguito da Lorenzo, Crutchlow e Rossi. Condizioni comunque al limite, con Iannone e Rossi e De Puniet autori di "fuori pista" senza cadute.

Con traiettorie progressivamente asciutte, Petrucci è stato il primo a uscire con gomme slick, seguito da Hernandez e Marquez. I dieci minuti finali hanno stravolto la classifica dei tempi. Marquez è stato il più veloce con un 1'54.797 prima di cadere senza conseguenze all'ultimo giro lanciato.

Buona prestazione di Michele Pirro sulla GP13 'lab', secondo a + 0.398. Segnali dunque incoraggianti per il nuovo progetto di Borgo Panigale, anche se bisogna tenere in considerazione i numerosi test condotti dal collaudatore sul tracciato toscano.

"Mi sono divertito anche se le condizioni erano difficili – ha detto PirroEro abbastanza veloce sia con le slick che con le rain, abbiamo un buon potenziale e ci possiamo divertire".

Alle spalle dell'italiano, tutti staccati di oltre un secondo, ci sono Bradl, Abraham, Hernandez, Smith e Hayden. Più attardati, chiudono la Top 10 Pedrosa (8º a + 1.737), Cructchlow (9º a + 2.187) ed il rientrante Spies (10º a + 2.248).

Turno in salita per Jorge Lorenzo, quattordicesimo (+ 5.377) ed ai box nei minuti decisivi per non correre rischi inutili viste le numerose cadute. Prima di Marquez, Petrucci (23º) è infatti andato a terra alla curva 11, Dovizioso (15º a + 5.660) alla San Donato, accusando qualche dolore al collo dopo una "centrifugata" nella via di fuga.

Peggio ancora Valentino Rossi, che non ha trovato la giusta confidenza con le gomme da asciutto, non riuscendo ad andare oltre la diciannovesima posizione, staccato di oltre sei secondi. Bisogna però ricordare che, in caso di pioggia nei turni successivi, i migliori dieci tempi delle prove libere varranno per l'accesso diretto alla QP2.

I tempi:

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