Tu sei qui

News Prodotto, Ducati Hyperstrada, turismo a due facce

LA MOTO Motore Testastretta 11°, Tre mappe e impostazione Touring

Nel mondo delle due ruote, il concetto di "modulo" e di "piattaforma" sta prendendo sempre più piede. Per anni, i motori, in base alle cilindrate, sono stati sfruttati per più indirizzi, modificando l'erogazione ed il comportamento, e adattandone quindi l'utilizzo per un uso sportivo o turistico. Negli ultimi tempi si è passati anche alla parte telaistica modellando tre filosofie distinte basate su una piattaforma singola.

Ducati ha voluto intraprendere una sua strada, una sua idea di modularità, che ribalta il punto di osservazione. Non si parte da una base ma da una filosofia ovvero quella di prendere modelli già esistenti, con un loro carattere ed un loro indirizzo, per "adattarli" ad un utilizzo maggiormente turistico. Quest'idea, nemmeno a dirlo, è stata battezzata "Strada". Così, da una fun-bike, una moto cattiva, secca, minimalista e per certi versi rabbiosa come la Hypermotard, ecco la sua declinazione turistica, la Hyperstrada. L'obiettivo? Poter viaggiare in tranquillità, senza però rinunciare al carattere grintoso, che permette di attaccare curve e tornanti quando se ne ha l'occasione.


DESIGN MINIMALISTA E UTILE - Ciò che salta subito all'occhio, fin dal primo sguardo, è il design, che rimane minimalista e spartano, con i fianchetti che lasciano in bella vista il propulsore, vero e proprio elemento di stile su una moto da "motard". A caratterizzare tale stile ci pensa il parafanghi "a becco", divenuto negli anni una "firma" di questa famiglia di moto, ed il cupolino piccolo e raccolto che ingloba il gruppo ottico.

A denotare il carattere anche i paramani che incastonano gli indicatori di direzione. Tutto questo potrebbe rappresentare tranquillamente la descrizione della Hypermotard, se non fosse per le due valigie laterali che compongono questa moto. Caratterizzate da una capienza di 50 litri, le borse non sono state messe "ex post" ma, proprio per uno studio antecendete, è stato modificato il telaietto reggisella apposta per inserire gli appositi inserti. In questo modo, tali borse semi-rigide risultano facilmente rimovibili.

E' la ricerca dei dettagli che mostra la differenza tra questa versione "strada" e la sorella "motard". La presenza di un cavalletto centrale ad esempio, che garantisce ed incrementa la stabilità della moto parcheggiata in condizioni di pieno carico. Inoltre, Ducati ha cercato di migliorare la seduta e la comodità di questa moto, innanzitutto rialzando il manubrio di 20mm, inserendo un parabrezza più turistico, due prese di corrente ausiliarie da 12V, ed una sella più morbida e larga, maggiormente imbottita di materiale spugnoso. Non potevano mancare infine, anche le maniglie per il passeggero.

Proprio per la sua vocazione più turistica inoltre, la Hyperstrada è stata realizzata anche - su richiesta - in una versione"bassa", con sospensioni più corte sia all'anteriore che al posteriore per avere un'altezza da terra di 830 mm al posto dei canonici 850mm.

SOSPENSIONI E CICLISTICA - Le sospensioni dell’Hyperstrada sono affidate ad una forcella Kayaba a steli rovesciati da 43mm con 150mm di escursione ruota, mentre al posteriore è montato un monoammortizzatore Sachs che consente un’escursione ruota posteriore di 150mm, facilmente regolabile nel precarico molla grazie ad un pomello remoto. Come acennato, nella versione “bassa”, l’escursione ruota sia anteriore che posteriore è stata ridotta di 20mm. Nel suo allestimento turistico, l’Hyperstrada pesa 181kg a secco e monta pneumatici Pirelli Scorpion Trail, gli stessi che equipaggiano non a caso la Multistrada 1200, con cerchi a 10 razze in alluminio fuso in stile 1199 Panigale.

Dal punto di vista telaistico, si rimane fedeli alla tradizione di Borgo Panigale, con il traliccio tubolare in acciaio, con tubi principali da 34mm, 25,5° di inclinazione del cannotto di sterzo, avancorsa e offset rispettivamente di 104mm e 30mm, quote che, vedremo nella nostra prova, sono state poste per mantenere una maggior stabilità senza compromettere però l'agilità in piega. Il telaio si collega alla fusione del telaietto posteriore e, come nella Multistrada, è completato da una sezione intermedia in tecnopolimero. E' importante sottolineare l'ampio angolo di sterzata, pari a 70° che dovrebbe consentire grande maneggevolezza, mentre l'interasse è stato portato a 1490mm per massimizzare la stabilità alle alte velocità e aumentare l’abitabilità di pilota e passeggero. Il serbatoio carburante è stato completamente riprogettato, aumentandone la capacità di 3,6 litri.

TANTA TECNOLOGIA - Non poteva mancare la tecnologia Ducati a livello prestazionale e di sicurezza. Partiamo dal primo il DTC, Ducati Traction Control, regolabile su ben otto livelli, e che fa parte di quel concetto più complesso chiamato"Riding Mode" che oramai abbiamo imparato a conoscere. Ciascun Riding Mode permette di cambiare istantaneamente non solo la guida, ma proprio il carattere del mezzo, in virtù del sistema RbW - Ride by Wire - presente sulla multistrada, ovvero di quel sistema di controllo della potenza erogata tramite un potenziometro collegato alla manopola del gas che comunica costantemente con la centralina e regola l'erogazione della potenza in base al setting e al "carattere" impostato. Nella Hyperstrada sono tre i modelli base, ognuno modificabile a proprio piacimento:

Sport - Il Riding Mode Sport fornisce 110CV di erogazione con una risposta diretta del RbW all'apertura del gas, unridotto intervento del sistema DTC (livello 3) e livello 1 di elevata efficienza frenante dell'ABS di orientamento sportivo con ridotto controllo del sollevamento del posteriore.

Touring - Il Riding Mode Touring fornisce 110CV di erogazione con una risposta più progressiva del RbW all'apertura del gas, maggior intervento del sistema DTC (livello 4) e livello 2 di efficienza frenante dell'ABS con massima stabilità in frenata e controllo del lift-up.

Urban - Il Riding Mode Urban fornisce 75CV di erogazione con una risposta progressiva del RbW all'apertura del gas, intervento ancora più consistente del sistema DTC (livello 6) e livello 2 di efficienza frenante dell'ABS con massima stabilità in frenata e controllo del lift-up.

ABS DI CASA BOSH - Proprio riguardo al citato ABS, L'Hyperstrada è dotata di impianto frenante Brembo con sistema ABS Bosch 9MP, ora parte integrante del Ducati Safety Pack (DSP). I livelli programmati sono 3: il livello 1 consente l'applicazione dell'ABS soltanto all'anteriore ed è dedicato per l'Hypermotard SP, perfetta per l'uso in pista, mentre il livello 2 garantisce elevate prestazioni frenanti con controllo del sollevamento ridotto nell’uso sportivo stradale e il livello 3 offre la massima stabilità in frenata e massimo controllo del sollevamento del posteriore.

L’impianto anteriore è caratterizzato da una coppia di nuove doppie pinze radiali monoblocco M4.32 Brembo a 4 pistoncini, azionate dalla pompa freno con leva regolabile in 4 posizioni sull'Hypermotard e dalla pompa freno radiale con leva regolabile in 5 posizioni sul modello SP. All'anteriore, i dischi sono da 320 mm, mentre al posteriore troviamo un singolo disco da 245 mm di diametro su cui lavora un'unica pinza Brembo.

MOTORE TESTASTRETTA 11° - Il propulsore è oramai una "vecchia" conoscenza, quel Testatretta da 11° già visto e apprezzato sull'Hypermotard, con una configurazione da 821cc, in grado di erogare 110 cavalli (80,9kW) a 9.250 giri/min, ed una coppia da 65,8 Nm (9,1kgm) a 7.750 giri/min, rapporto di compressione di 12,8:1, e con nuove termiche fluidodinamicamente alimentate da due corpi farfallati da 52mm di diametro, comandati dal sistema Ride-by-Wire. Come avevamo già notato per l'Hypermotard, questa versione del Testastretta, presenta soluzioni e migliorie quali il posizionamento degli iniettori del sistema di alimentazione, collocati nel condotto di aspirazione, a valle della farfalla, per poter dirigere il getto direttamente sulle zone più calde della termica. Presente anche il sistema di aria secondaria, introdotto per ottimizzare la regolarità di marcia, migliorando la ciclica della combustione, riducendo le dispersioni. Il nuovo motore è dotato di frizione APTC a bagno d'olio con funzione antisaltellamento.

Questa la nuova Hyperstrada. Volete sapere come va? Quanto differisce dalla sorella Hypermotard? Se è veramente il giusto compromesso tra divertimento e comodità nei viaggi? Continuate a seguirci. Vedete le moto schierate sotto al palazzo comunale di Montepulciano? Bene, una di quelle ci è stata affidata, e noi l'abbiamo provata fino in fondo!

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti