Tu sei qui

SBK, Canepa apre un "caso" Panigale

Il genovese dimostra che la moto cresce. Il problema alla spalla di Checa

Inutile dire quanto Niccolò Canepa sia felice al rientro ai box dopo la Superpole.

"Ho fatto un errore, peccato! - ci ha detto il genovese - Entrare da wild card in Superpole quando lo scorso anno non ci sono, forse, mai riuscito è già una soddisfazione. Il tempo è soddisfacente e siamo stati veloci con il passo gara. Questa mattina, infatti, abbiamo girato in configurazione gara percorrendo 24 giri. Una buona base per la gara di domani".

- Hai utilizzato un setting molto diversi da Carlos ed Ayrton?

"Non so cosa abbiano fatto gli altri perché abbiamo subito scelto una strada nostra ed ancora non ho sentito i tecnici".

Il pensiero va subito alle prestazioni dei due piloti titolari del team Alstare, Checa e Badovini che hanno realizzato il decimo e il quattordicesimo tempo.

Inevitabile la domanda da porre a Francesco Batta, team owner: la prova di Canepa rappresenta un problema per gli altri piloti del team?

CArlos Checa"Il problema per il momento è Carlos. - ci ha detto il manager belga - Deve capire bene a che punto è con la spalla. Stamattina dopo 10 giri aveva qualche dolore. Piuttosto che fare decimo o undicesimo peggiorando la situazione della spalla, preferisco che si fermi".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Ernesto Marinelli: "Sicuramente Carlos è lontano dal suo meglio. Il problema alla spalla lo sta penalizzando molto. Non è al 200%. Dobbiamo vedere che non peggiori e domani sera valutare la situazione. Capire il problema e cercare di risolverlo una volta per tutte".

- Comunque Canepa è stato sempre tra i migliori...

"Con noi Niccolò ha una storia molto lunga - prosegue Marinelli - e già corre in STK con la Panigale che per la prima volta correva a Donington Park".

"Conosco bene Canepa perché l'ho avuto come avversario due volte in STK con Corti e con Simeon. - ci ha detto Batta - Ha fatto 1 o 2 giri molto forte con le gomme da gara e senza l'errore poteva fare 5° o 6°. Ha girato con una mentalità concentrata ad ottenere il meglio dalla moto, contando anche sulla sua forza fisica. Ha mandato la Panigale dove lui ha voluto. Una mentalità che aveva Carlos in Australia prima della caduta."

- Le scelte tecniche dei piloti sono state molto diverse?

"Sono state abbastanza simili nelle soluzioni dell'anteriore con le normali differenze dovute allo stile di guida. Sul posteriore più differenti" ci ha detto Marinelli.

Alla fine, Batta considera positiva la presenza di Canepa a Donington (rammaricandosi che non ci siano molte altre domeniche libere dalla STK...): "La prestazione di Niccolò ha risvegliato l'attenzione di Carlos che potrebbe anche essersi battuto contro dei muri di gomma alla ricerca di via di uscita ma ora bisogna fare attenzione alla sua spalla per evitare ulteriori danni".

Articoli che potrebbero interessarti