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Donington: le Aprilia a caccia di Sykes

Tom: "Al primo time attack ho sbagliato". Laverty e Guintoli: "Siamo sempre qui"

A Donington, davanti al pubblico di casa, Tom Sykes ha raccolto la quarta Superpole stagionale (e quindicesima della carriera) con un 1'27.378 che è il nuovo record della pista. Eppure, il pilota Kawasaki non è completamente soddisfatto.

"Nella Superpole 3 ho avuto più difficoltà del solito in frenata al primo giro lanciato con la gomma da qualifica – ha detto, mostrando un perfezionismo maniacale – Al secondo è andata meglio, ma avrei preferito fare bene subito, perché forse avrei potuto girare anche più forte. Quello che conta è che abbiamo un buon passo di gara per domani, l'assetto funziona bene e mi permette di girare con tempi costanti".

Il capo-classifica Guintoli, che abita a pochi chilometri dal circuito, nulla ha potuto contro il talento di Sykes sul giro secco, non riuscendo a prendersi una rivincita immediata in attesa del verdetto sportivo sul processo ancora in corso tra i due dopo Monza, ma dimostrando comunque una volta di più la propria costanza di rendimento con il secondo tempo (+ 0.338).

"Sykes è quasi sempre imprendibile in qualifica – ha detto il francese, che come il britannico ha optato per montare subito la gomma da qualifica nel turno decisivo – Io ho girato sui migliori tempi dell'anno scorso, ma lui è andato ancora più forte. La pista è molto diversa da Monza ma anche qui siamo messi bene. Le condizioni meteo sono ottime, e quasi non sembra di correre in Inghilterra".

Ha risalito la china al momento giusto anche il suo compagno di squadra Laverty (+ 0.636), mai completamente a suo agio tra le curve filanti del tracciato inglese, ma capace di togliere un secondo e mezzo ai propri riferimenti con la gomma da qualifica.

"Il terzo tempo va bene, non me l'aspettavo – ha detto il pilota Aprilia – Anche Suzuki e Honda qui sono molto competitive. Il distacco tra i piloti è minimo, e la concorrenza più agguerrita del solito. È un risultato importante e non sono lontano dai primi due".

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