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Rossi: ho ancora bisogno di tempo

Delusione a Le Mans: "ho sofferto più di quanto mi aspettassi. Gli altri sono più veloci"

Il sogno è durato 17 giri, quello di Rossi ancora sul podio. L’asfalto amico di Le Mans che era stato favorevole anche con la Ducati, poi la pioggia, altra storica alleata del Dottore. Addirittura Lorenzo era alle prese con problemi assortiti e questa volta Valentino avrebbe potuto ritornare a essere l’alfiere della Yamaha. Tutto molto bello, forse troppo. Il risveglio alla curva 6.

Non sono entrato troppo forte o fuori traiettoria, ho semplicemente preso una buca e sono finito a terra. Un mio errore”, la descrizione del fattaccio.

Una buona possibilità sprecata.

Assolutamente, il podio era assolutamente alla mia portata fino a quel momento. Era una bella gara, il setting funzionava bene, potevo forzare in frenata e anche in accelerazione. Me la potevo giocare con Crutchlow per il secondo posto, con Pedrosa no, era più veloce di me”.

Però quando sei caduto sembrava che Cal stesse scappando.

Lo stavo controllando, non era andato via. Anche perché ho avuto un problema con la visiera del casco, non potevo stare troppo vicino al pilota che mi precedeva o non vedevo più nulla”.

Non è un problema nuovo, vero?

Era già capitato anche lo scorso anno, da quando ho incominciato a usare questo nuovo casco. La situazione è migliorata ma non ancora abbastanza, la visiera si appanna ancora. Anche Bradl ha subito lo stesso guaio, che capita solo con la MotoGP. Probabilmente a causa del calore maggiore che sprigiona la moto. Poi con poca pioggia l’acqua non pulisce neppure la visiera all’esterno e tutto è diventato ancora più complicato, soprattutto dopo il decimo giro”.

Dopo la caduta la gara è praticamente finita.

Mi si è piegata la leva del freno anteriore, e non sono riuscito a raddrizzarla. Ho pensato solo a portare qualche punto a casa, da quel momento”.

Sei molto deluso?

Un buon risultato sarebbe stato importante in questo momento. L’aspetto positivo è che prima della caduta ho fatto una buona gara”.

Per risollevarsi serve una vittoria a tutti i costi al Mugello fra due settimane?

Non vado con quell’obiettivo, anche se è un Gran Premio che aspetto, sarà bello ritornare su una pista che mi piace molto con la Yamaha e un buon risultato sarebbe importante. Però so che in condizioni di asciutto non sono ancora abbastanza veloce per puntare alla vittoria”.

Aspettavi le gare europee per capire il tuo livello, quali sono le conclusioni?

Oggi, cadute a parte, sono stato veloce. Però sia nel weekend di Jerez che qui ho sofferto più di quanto mi aspettassi. Lorenzo, Marquez e Pedrosa sono più forti, ma sappiamo in quali punti perdiamo e dove dobbiamo lavorare. Io vengo da due anni difficili, dove ho faticato veramente molto e mi ci vuole più tempo per riuscire a dare il massimo. Quindi dobbiamo provarci e soprattutto al Mugello, dove un bel risultato sarebbe forse più importante del normale”.

A questo punto della stagione hai gli stessi punti del 2011, ti preoccupa?

Solo perché siamo alla quarta gara e sono caduto, altrimenti sarei in vantaggio. Ma in questo momento non dobbiamo pensare a dovere vincere il mondiale, ma ad andare forte come i migliori, poi vedremo cosa succederà”.

La lotta è anche con la Honda, che sembra un passo avanti.

Marquez ha impressionato ancora, anche sul bagnato. Ancora di più Pedrosa, era molto più veloce di chiunque altro. Ha anche commesso degli errori, eppure ha vinto. Riusciva a controllare molto meglio lo scivolamento delle gomme”.

Yamaha sta lavorando per rispondere?

Honda sta lavorando veramente bene e ha messo entrambi i piloti sul podio nelle ultime tre gare. Yamaha si sta impegnando per cercare di migliorare l’accelerazione e speriamo che il nuovo cambio arrivi presto. Ma non so se lo avremo già nei test di Barcellona o Aragon”.

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