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Il warm up umido premia Lorenzo

Crutchlow 2° e Marquez 3° a Le Mans. Sesto tempo per Dovizioso, 9° Rossi

Pista ancora umida per il warm up, dopo la pioggia che ha incominciato a cadere ieri nel tardo pomeriggio, dei piloti della MotoGP che devono usare le gomme da bagnato. Quindici minuti che servono giusto per rodare gli pneumatici e cercare di capire come funzionano gli assetti da bagnato, anche perché le nuvole grigie che coprono il cielo non promettono niente di buono per la gara . Le buone notizie arrivano dall’infermeria, con Cal Crutchlow che ha ricevuto l’ok dei medici per prendere parte alla gara. Per l’inglese frattura del piatto tibiale destro e ginocchio gonfio.

Qualche goccia di pioggia solo per qualche minuto e passo cauto per tutti i piloti in pista, che nei due giorni precedenti non avevano mai provato con l’acqua. Le peggiori condizioni possibili quindi, quella situazione in cui la slick è inutilizzabile, ma non c’è neppure abbastanza acqua per fare a lavorare al meglio le rain. L’esperienza in questi casi aiuta molto e infatti Jorge Lorenzo ha piazzato il tempo di 1’44”307, prestazione che gli ha permesso di lasciarsi alle spalle per quasi mezzo secondo il sempre coriaceo Cal Crutchlow.

Terzo Marc Marquez (+ 0”552) che, non senza prendersi qualche rischio, ha domato la sua Honda e ha dimostrato di potere essere della partita anche in condizioni così difficili. Alle sue spalle la prima Ducati, che questa volta è quella di Nicky Hayden, e poi uno Stefan Bradl che ha dimostrato anche oggi di gradire Le Mans.

Andrea Dovizioso, dopo un buon avvio di turno, ha chiuso 6° a più di un secondo da Jorge e davanti alla CRT di Espargaro. Dietro allo spagnolo si sono invece trovati Dani Pedrosa e Valentino Rossi. Il pilota HRC è staccato di 1”167, quello Yamaha di 1”277. Per il Dottore prove di setup sulle due moto e un po’ di traffico a rallentarlo, anche se non è sembrato ancora essere a livello dei migliori.

Gli altri italiani: Michele Pirro 15°, Danilo Petrucci 17°, Claudio Corti 18° e Andrea Iannone, con la ferita al ginocchio che si è riaperta, 21°.

LA CLASSIFICA

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