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Fra i due sfidanti è Pedrosa a godere

Marquez: "Jerez non cambia il mio approccio alle gare". Lorenzo: "Honda migliore, ma abbiamo margine"

C’è una cosa che ha accomunato i tre magnifici spagnoli della MotoGP al termine della prima giornata di libere a Le Mans, la soddisfazione. Pedrosa per essere stato in testa in entrambi i turni, Marquez per avere migliorato enormemente dal mattino al pomeriggio, Lorenzo per avere dimostrato un passo invidiabile. Del resto, poco più di un decimo e mezzo separano il primo dall’ultimo e domenica tutti saranno pronti a darsi filo da torcere l’uno con l’altro. Honda e Yamaha questa volta sembrano in equilibrio perfetto, e forse non è una buona notizia per i piloti di Iwata, che qui pensavano di partire avvantaggiati, ma questa volta la partita è aperta.

PEDROSA: QUI HONDA E YAMAHA SI EQUIVALGONO – Il più calmo nell’incontro coi giornalisti è Pedrosa, che non si emoziona troppo per la leadership temporanea. “Io guardo solo alla domenica, poi sicuramente è meglio essere davanti già dal venerdì, ma quando sei staccato solo di un decimo non cambia molto – afferma – L’importante oggi era sfruttare ogni minuto sull’asciutto, perché il tempo qui cambia da un momento all’altro. Ho cercato di capire quale gomma usare, ho provato entrambe le mescole all’anteriore, e poi mi sono concentrato sulla moto. Diciamo che ho lavorato in ottica gara, cercando di avere più stabilità in generale. Ora qualche idea su cosa abbiamo bisogno ce l’abbiamo. Non so se battere sia a Jerez che qui la Yamaha sarebbe significativo, forse sarebbero loro a doverci pensare. Comunque su questo circuito noi siamo migliori in alcuni punti, loro in altri, come la stabilità in frenata”.

Marc MarquezMARQUEZ: JEREZ NON INFLUENZERA’ LA MIA GARA – Marquez ha invece continuato senza incertezze il suo apprendistato in MotoGP. Sull’asfalto francese non aveva mai messo le ruote con una mille, ma non ci ha messo troppo a imparare. Gli è bastata un’ora per inserirsi tra i migliori. “Già questa mattina mi sentivo bene in moto anche se ero solo settimo – ammette – Ho sofferto un po’ questo circuito così stretto, sulla MotoGP sembra veramente piccolo. Ho cercato di lavorare sul setup, anche perché domani è prevista pioggia, e mi sono stati utili i test di Jerez. Questa è una pista su cui sono sempre andato bene in tutte le categorie, è un tracciato ‘stop & go’ e la Honda si trova bene qui. Anche il mio stile di guida è adatto, in 125 facevo velocità in percorrenza, ma già con la Moto2 ho cambiato modo di guidare, accelerando prima, con la MotoGP ho estremizzato il concetto. Comunque siamo tutti vicini e penso che con l’asciutto sarà una bella gara. Di certo quello che è successo all’ultima curva a Jerez non influenzerà il mio approccio”.

Jorge LorenzoLORENZO: HONDA E’ UN PASSO AVANTI – Lorenzo è soddisfatto della giornata, ma guarda con preoccupazione gli avversari. O almeno le loro moto. “Rispetto alla Honda in questo momento noi siamo un passo indietro – afferma – Oggi ho lavorato soprattutto sull’elettronica e sui difetti riscontrati a Jerez, l’obiettivo è avere più stabilità con lo pneumatico usato. Siamo riusciti a fare dei piccoli passi nella giusta direzioni, ma in alcune curve del tracciato possiamo ancora migliorare. Ho usato di nuovo entrambi i telai ma non ho ancora scelto quale userò, sono talmente simili che è difficile capire quale sia il migliore. Sono contento di essere vicino alle Honda, perché non mi sono concentrato sul giro secco e credo che abbiamo ancora margini di miglioramento”.

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