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Rossi: obiettivo davanti a Lorenzo

"Adesso posso forzare in frenata. Pedrosa è il pilota da battere, ma siamo vicini"

La nottata non proprio tranquilla per via della passione dei tifosi locali non ha influito troppo sulla prima giornata di Valentino Rossi a Le Mans. "Un grande ringraziamento va al giovanotto francese che ha sgasato con la sua sette e mezzo fino alle 3 di notte" aveva cinguettato il Dottore. Ma sull’asfalto francese sembra avere ritrovato il sorriso e la migliore confidenza con la sua M1. Per la prima volta Lorenzo è alle sue spalle e le due Honda sono vicinissime. Da Pedrosa paga meno di un decimo e mezzo, Marquez è a un soffio e il compagno di squadra, anche se di pochissimo, dietro. Un inizio che può fare dormire sonno tranquilli, anche con una colonna sonora fatta di sgasate fino all’alba.

Valentino, è più importante essere vicinissimo alle Honda o davanti a Jorge?

Entrambe le cose, psicologicamente essere davanti a Lorenzo forse lo è di più. Lui guida la mia stessa moto ed è il campione del mondo, quindi è il mio riferimento. Però anche essere attaccato alle Honda è un bene. E’ solo venerdì, vedremo domani”.

Sarà importante essere veloci anche in qualifica, un tuo punto debole nelle prime gare.

Dobbiamo concentrarci per migliorare, è l’aspetto in cui ho faticato di più. Non riesco ancora a sfruttare la gomma nuova come fa Lorenzo, che in questo è molto forte. Partire vicino a lui domenica sarebbe bello”.

Quindi i problemi della M1 sono risolti?

Sono partito con due moto che avevano regolazioni diverse per capire quale strada seguire. Già al mattino le sensazioni non erano male e al pomeriggio abbiamo preso definitivamente una direzione molto buona. A Jerez e Austin il problema maggiore era in frenata, ora posso forzare”.

Anche il consumo dello pneumatico posteriore era un altro punto critico.

Abbiamo fatto qualche modifica anche in quel senso e mi hanno aiutato. Il mio miglior tempo l’ho fatto con una gomma che aveva più di 20 giri. L’obiettivo era quella di farla scivolare e quindi surriscaldare meno. Posso dire che sono felice”.

Hai stravolto completamente la moto?

Tutt’altro, non ci sono grosse differenze a quello che è il mio setting di base. Il tempo finale mi ha soddisfatto, devo solo avere più garanzie sulla tenuta del posteriore, è difficile capirlo in prova”.

E’ un miglioramento limitato solo a questa pista o definitivo?

Difficile dirlo, sarà una cosa da scoprire”.

C’è ancora un punto dove soffri?

Nel terzo settore, perdo molto da Pedrosa all’uscita della curva 6. Dani lì è impressionante, dà 2 o 3 decimi a tutti. Dobbiamo capire perché lì soffriamo e migliorare”.

Quindi è Dani il pilota da battere?

Da quello che si è visto oggi sì, è veloce ovunque. Ma a parte il terzo settore, nelle altre parti della pista siamo molto vicini a lui, non ci manca niente”.

Tre gare con tre vincitori diversi, quanto sarebbe importante se questa volta ci fossi tu sul gradino più alto?

Sarebbe molto importante, sia da un punto di vista psicologico che per il campionato. Però non sarà certo questa l’ultima occasione, siamo solo alla quarta gara. Però sarebbe bello stare lì davanti”.

Magari la rivalità tra Lorenzo e Marquez potrebbe aiutarti.

Mi sembra una bella rivalità, forte, ma non cambia più di tanto la mia situazione. Loro sono sempre veloci e anzi adesso potrebbero esserlo ancora di più”.

Finalmente sembra che riesci a lavorare bene con la Yamaha.

E’ un metodo diverso, che mi piace e mi dà soddisfazioni. Alla fine è tutto più facile, sono tutti molto concentrati e stanno a sentire quello che i piloti dicono”.

L’unico motivo per rimpiangere la Ducati, sarebbe se domenica piovesse.

L’anno scorso sono arrivato secondo, ma ero andato bene anche col bagnato. Oggi Dovizioso ha tenuto un buon passo e se pioverà in gara sarà molto competitivo. Ma anche la M1 va molto bene sotto l’acqua”.

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