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FP1: Rossi bracca Pedrosa e Lorenzo

I due spagnoli al comando a Le Mans, bene le Ducati: 4° Hayden, 5° Dovizioso

Almeno non piove, ma le temperature che hanno trovato i piloti di MotoGP in pista per il primo turno di prove libere sono state tutt’altro che primaverili. Gomme morbide quindi per tutti, a eccezione di qualche intrepido con la dura all’anteriore come Smith. I tempi si sono abbassati velocemente con l’andare avanti del turno e il migliorarsi delle condizioni dell’asfalto, con continui cambi nella prima posizione. Prima Lorenzo, poi Dovizioso, Bradl e Pedrosa si sono portati in testa, con Rossi e Crutchlow e Hayden comunque sempre nelle prime posizioni.

A metà turno anche Marquez ha rotto gli indugi mettendosi all’inseguimento del compagno di squadra. I piloti si sono poi definitivamente scatenati negli ultimi minuti, anche per mettersi al riparo da possibili turni bagnati che potrebbero compromettere l’entrata diretta nelle Q2.

Alla fine dei 45 minuti, è stato Dani Pedrosa il più veloce con il tempo di 1’34”645, il catalano ha così lasciato alle sue spalle Jorge Lorenzo per soli 40 millesimi. Buone notizie anche per Rossi, che ha dimostrato costanza negli ultimi giri e si è preso il terzo posto dietro ai due spagnoli. Il Dottore ha limitato il distacco a 0”293, ed è stato anche protagonista di un lungo.

Ma l’Italia non sorride solo per il pesarese, le Ducati hanno confermato il loro ‘amore’ per Le Mans. Nicky Hayden è 4° a 0”327, mentre Andrea Dovizioso è 5° a 0”427. Il forlivese ha inoltre trovato traffico proprio nel proprio giro migliore. Alle sue spalle Cal Crutchlow e Marc Marquez, il debuttante sta prendendo le misure della nuova pista e si è fermato a poco più di mezzo secondo dal compagno di squadra. Seguono Bautista e Bradl, con quindi i primi nove piloti in poco più di 8 decimi.

Non nelle migliori condizioni Andrea Iannone, 12°: “sto male, faccio molta fatica. In moto il ginocchio mi fa male e ho anche un po’ di influenza, ma non mollo e farò la gara” ha assicurato ai microfoni di Italia 2. Alle sue spalle Pirro, con la sua moto protagonista anche di un piccolo inconveniente elettronico. Più indietro Corti (17°) e Petrucci (20°), con un’inedita livrea nera.

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