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Dovi: Le Mans piace a me e alla Ducati

"Punto ad un passo migliore. Lorenzo? Troppo emotivo, ma servono regole più chiare"

In attesa di ricevere qualche novità tecnica (al Mugello dovrebbero essere pronti i primi aggiornamenti per la GP13), Andrea Dovizioso si prepara ad affrontare la gara di Le Mans con moderato ottimismo. Lo storico parla di due podi negli ultimi due anni con Valentino Rossi, ed anche il forlivese ha dichiarato di gradire le caratteristiche del tracciato francese.

"Le Mans è una pista che secondo me si adatta meglio sia alla Ducati che al mio stile di guida, quindi prevedo un fine settimana positivo – ha detto "Dovi" – Logicamente qui dobbiamo sempre scontrarci con le condizioni atmosferiche, quindi non si possono fare pronostici".

Speri nella pioggia, come faceva Rossi in passato?

"Bisogna innanzitutto scendere in pista per capire la nostra situazione. Se piove può essere meglio, ma non ho ancora girato veramente sul bagnato con questa moto. A Jerez le condizioni erano diverse, qui c'è molto meno grip, ma credo che la Ducati si possa adattare bene. Spero comunque di avere turni asciutti per lavorare perché serve tempo per prendere il ritmo su questa pista".

Per una volta si può dire che correrai con della pressione addosso...

"Non arrivo al week-end guardando ai risultati di Valentino qui negli ultimi due anni. Non è questo il mio obiettivo. In attesa di materiale nuovo, credo che qui possiamo fare una buona gara. Non necessariamente per quanto riguarda la posizione finale, ma in termini di passo".

Ma perché Le Mans favorirebbe la Ducati?

"Non ha caratteristiche particolari, mi riferisco più che altro ai risultati storici. La Ducati agisce in modo diverso sulle gomme, offrendo un grip particolare al primo giro e basta. Le buone qualifiche che ho fatto indicano questo. Ci è mancato il passo e secondo me qui possiamo soffrire meno, ma non vuol dire che siamo favoriti rispetto a Honda e Yamaha".

Come sono andati i test al Mugello?

"Bene ma non avevamo riferimenti. Anche le gomme, che saranno quelle del week-end di gara, non le avevamo mai usate. Ci hanno detto che non dovrebbero essere più veloci, quindi guardando i tempi possiamo essere ottimisti ma non abbiamo certo fatto il record della pista".

Che ne pensi di quanto successo al briefing dei piloti?

"(Ride) Lorenzo ha sottoposto un problema giusto, perché la situazione effettivamente non è chiara. È un tema difficile, e lui ha chiesto quale sia il limite per ricevere una sanzione. È una domanda lecita, ed una regola ci deve essere. Quello che è successo a Jerez non merita una squalifica o una sanzione, Marquez non ha esagerato, ma secondo me ci vuole un metodo perché siamo tutti sempre al limite e in un attimo un contatto di gara si può trasformare in qualcosa di grave".

Come sarebbero dovute andare le cose secondo te?

"Un richiamo sarebbe servito per ricordare a Marquez di non esagerare. I contatti ci possono essere ma servono regole più precise. Ma Lorenzo è stato troppo emotivo quando parlava, si vede che gli ha dato parecchio fastidio perdere la posizione a Jerez, quindi ha avuto pochi alleati nel briefing. Sicuramente la Safety Commission ne parlerà più in dettaglio. Se la maggioranza dei piloti è d'accordo, sono aperti a cambiare i parametri. Non basta che si lamenti Lorenzo però".

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