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Rossi:una stretta di mano poco sincera

Vale scherza sulla pace fra Lorenzo e Marquez, poi ammette: "sono il quarto dei primi quattro"

Non mi è sembrata una stretta di mano molto convinta, forse si sono dati solo due dita. Mancava un po’ di sentimento”, Valentino Rossi scherza sul gesto di pace tra Lorenzo e Marquez durante la conferenza stampa di apertura del GP. Del resto di strette di mano non proprio sincere il Dottore è uno che se ne intende e se c’è qualche dubbio, basta ricordarsi di quelle fra lui e Biaggi. La foto a fianco si riferisce al podio del GP di Barcellona del 2000 e l’espressione del pesarese vale più di mille parole. E non è molto dissimile quella di Jorge

Dici che faranno scintille in pista?

Sicuramente saranno entrambi più motivati (ride), ma chissà se vedremo ancora qualcosa di simile, magari non accadrà più. Però qui c’è un’ultima curva molto bella, adatta a certi attacchi”.

Nella riunione con la Direzione Gara, Lorenzo ha chiesto più rigore. Qual è la tua opinione?

Marquez è stato aggressivo per tutta la gara e anche nell’ultima curva. Capisco che Jorge sia arrabbiato, ma sono cose che possono succedere e soprattutto in quel punto, si arriva veloci e c’è una forte frenata. Non si va forte e quindi anche un contatto non è troppo pericoloso. Non è accaduto solo a me con Gibernau”.

Sarebbe bello vedere un duello del genere a tre, con anche tu. Quali possibilità ci sono per lottare con loro qui a Le Mans?

Innanzitutto bisognerebbe andare meglio che a Jerez, lì la Honda sembrava in difficoltà nelle prove, soprattutto Marquez, invece domenica in gara hanno fatto la differenza”.

Quindi sono loro il tuo punto di riferimento?

No, è Lorenzo. Il mio primo obiettivo è andare forte come lui e non è impresa facile perché sta andando fortissimo, ma non siamo troppo lontani. E ogni weekend fa storia a sé”.

Questa dovrebbe essere una pista favorevole alla Yamaha.

E’ dura in questo momento dire quale circuito sia più adatto all’una o all’altra. A parte il Qatar, dove le Honda hanno avuto qualche problema, poi sono sempre andate bene. Il passo avanti decisivo penso lo abbiano fatto lo scorso anno a Brno, quando hanno portato il nuovo telaio. Infatti dopo Misano Lorenzo non è più riuscito a vincere”.

In cosa deve migliorare la M1?

La moto va benissimo, solo penso che la Honda sia un passo avanti. Comunque so di arrivare da due anni deludenti e prima di pensare a Pedrosa e Marquez devo riuscire a essere allo stesso livello di Jorge”.

Devi lavorare più sulla moto o su di te?

Da entrambi i lati. In questo momento soffro ancora in frenata e a serbatoio pieno, per questo stiamo lavorando sul bilanciamento dei pesi. Dall’altra parte però Lorenzo e Pedrosa guidano in un modo a cui io non sono abituato. Nei primi tre giri sfruttano le gomme come fossero in qualifica, poi controllano il consumo. Io non ho mai usato questa tecnica”.

Però su questa pista arrivi da due podi consecutivi con la Ducati.

Mentirei se non dicessi che non mi piacerebbe salire sul podio, ma sono realista e a Jerez sono stato il quarto dei primi quattro. In questo momento sono più forti e dobbiamo dare il massimo”.

Continuerai a usare il telaio standard?

Sì, ho preso questa decisione, non so cosa farà Jorge. Secondo me dà dei vantaggi con le gomme usate”.

Come giudichi le prime tre gare della stagione?

Il GP del Qatar è stato il migliore, mi aspettavo qualche problema ad Austin ma pensavo di fare comunque meglio. Ma a Jerez mi sono un po’ arrabbiato, lì soprattutto pensavo di essere più veloce dopo i test invernali, ma non sono stato capace di salire sul podio. Le Mans è una pista che mi piace molto e domani abbiamo qualcosa da provare”.

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