Tu sei qui

Le Mans, Iannone: danza della pioggia

Il pilota Ducati: "Il braccio non è ancora OK, sul bagnato lo sforzerei meno"

Il team Ducati Pramac assomiglia, per il momento, ad un lazzaretto. Dopo il forfait di Spies a causa dei problemi alla spalla, Iannone si è presentato a Le Mans acciaccato dopo la caduta rimediata in prova a Jerez (dove ha rimediato anche una vistosa ferita al ginocchio) e la successiva operazione al braccio destro.

"Non ho ancora fatto una ricognizione, il briefing è stato molto lungo – ha esordito il pilota di Vasto, alludendo alla polemica tra Jorge Lorenzo e la Direzione Gara – Da martedì dopo l'operazione il miglioramento è stato costante, ma è difficile giudicare il mio livello fisico. Lo saprò solo dopo aver fatto qualche giro se le accelerazioni e le frenate mi diano fastidio o meno. Aspettiamo domani dopo il primo turno".

La ferita dell'italiano è vistosa, un vero peccato dopo un inizio di stagione dove aveva mostrato sprazzi di brillantezza. Soprattutto perché Ducati, in questo momento, ha bisogno di più feedback possibile per lo sviluppo dei nuovi componenti che andranno a costituire la GP13.

"Non so davvero cosa aspettarmi per il fine settimana. Certi movimenti non mi danno fastidio, altri mi fanno molto male. Vedendo la cicatrice, ho il braccio ancora tagliato. Ventidue punti lì, dieci nella gamba, sarebbe meglio se li avessi in classifica. Andrò a toglierli in clinica mobile, non so se prima o dopo la gara. La ferita è chiusa ma non me li tolgono per paura che si riapra con un possibile rigonfiamento del muscolo sotto stress".

Parola d'ordine, dunque, stringere i denti. Sperando in aiuto da parte del meteo bizzoso che spesso contraddistingue i GP allo storico circuito francese.

"I punti tirano un po', ma soprattutto con certi movimenti sento molto dolore al muscolo. Se sarà solo un problema di dolore userò anti-dolorifici. Sicuramente con l'acqua saremmo avvantaggiati perché si guida in modo meno fisico".

Articoli che potrebbero interessarti