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Melandri: la gara più emozionante

Il ravennate: "Gran battaglia, impossibile fare tattica. Questa è la Superbike"

Marco Melandri si è tolto un grosso peso dalle spalle, collezionando la sua prima vittoria della stagione in Gara 1 della SBK a Monza. Non è stata un'impresa facile. La volata per il podio è durata di fatto 18 giri, l'intera gara, e si è decisa per una manciata di millesimi. Quanto basta per riconsegnare il sorriso al ravennate dopo tre GP altalenanti.

"È stata una gara incredibile – ha esordito "Macho" tra gli applausi del pubblico – Avevo un buon paso ma quando Laverty mi ha passato alla Ascari credevo di non potercela più fare. All'ultima curva scivolavo molto e la moto continuava ad allargare, ma ho continuato a spingere sulle pedane e per fortuna non mi ha sorpassato nessuno".

Che effetto ti fa tornare al successo proprio nella gara di casa?

"È stata una delle vittorie più emozionanti della mia carriera. Era impossibile fare tattica perché da un giro all'altro potevi trovarti da primo a quarto. Nessuno aveva il passo per scappare, quindi è stato molto difficile. All'ultima curva mi sono trovato in quella posizione quasi per caso, ma dovevo provarci".

Ora che hai interrotto il digiuno, punti al bis?

"Non sarà facile. Come passo sia noi che Aprilia e Kawasaki siamo simili. In gara ho provato a staccarmi dal gruppo ma non ci sono riuscito perché su questa pista quando sei primo magari guadagni qualcosa in curva, poi però lo perdi in rettilineo per mancanza di scia. Anche Sykes ci ha provato ma l'ho ripreso abbastanza facilmente".

Cosa ti era mancato fin qui?

"Nulla di particolare, forse solo la conferma che quando non mi sento a posto c'è effettivamente qualcosa che non va sulla moto. Cerco sempre di dare il massimo ma nelle gare precedenti ho avuto anche un po' di sfortuna. Dopo il warm-up di stamattina la moto era molto stabile e siamo riusciti a dare un bello spettacolo. Oggi abbiamo visto il vero volto della SBK con una gara spettacolare".

* UPDATE: LE DICHIARAZIONI DOPO GARA 2

"Ho fatto un errore alla seconda di Lesmo ma alla Ascari volevo crederci. Ho aperto il gas un po' troppo presto, perdendo qualche metro su Laverty, e sarebbe stato folle tentare di passarlo in staccata da così lontano. Ripartiamo da qui, con una moto molto più fluida in frenata e la convinzione che anche in piste più tortuose come Donington ci sarà da divertirsi".

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