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Lorenzo: Dovevo stringere la mano

"Tutti vogliono il politicamente corretto. Ma sarebbe potuta andare peggio..."

Oltre a quelle interne alla stessa squadra, le rivalità tra connazionali sono spesso tra le più accese del motociclismo. Tanto più quando si gioca in casa, e lo scontro (fisico e psicologico) tra Jorge Lorenzo e Marc Marquez a Jerez ne è la dimostrazione lampante. Le inquadrature dopo il traguardo hanno mostrato un Marquez imbarazzato (ma non troppo) ed un Lorenzo furente ma in qualche modo compassato. Strette di mano non ce sono state, e nemmeno scambi di parole. Ci può stare. Ma a qualche ora dal misfatto, Jorge Lorenzo ha fatto un primo passo verso la riconciliazione.

"Ho sbagliato a non dargli la mano – ha esordito il campione in carica alla radio spagnola CadenaserEro molto arrabbiato. Mi sono calmato dopo qualche ora, una volta mi ci voleva un giorno o due se non raggiungevo il risultato prefissato. La gente ha visto quello che è successo. Il mio errore è stato lasciare uno spazio, credevo che fosse più lontano, a tre o quattro decimi, dopo che era andato largo alla curva 6. Invece gli ho concesso un'opportunità".

Si tratta di normali episodi di gara, è stato il commento pressoché unanime del paddock, e anche Lorenzo sembra aver incassato il colpo preparandosi alla prossima battaglia.

"Per fortuna nessuno è caduto. Parleremo e accetterò le sue scuse. Ogni persona è diversa, alcune sono più mature dei loro anni e altri meno. Chi mi critica deve considerare che, in certi momenti caldi, tutti si possono comportare in modo diverso dal solito. Ci si aspetta che siamo sempre politicamente corretti. Potrebbe essere andata peggio, almeno non ci siamo insultati. Ma ho fatto fatica a tendergli la mano".

Resta il fatto che Marquez, dopo soli tre GP, comanda già la classifica iridata.

"È un pilota fortissimo. Ha molto talento e un'ottima squadra. Io però guido in modo diverso, più simile a Dani. Nelle classi minori ho fatto diversi errori, causando cadute. Ora sono più calmo. Nella coppa Aprilia 50 nel 1998 ho avuto un incidente simile con Olive. La mia mossa fu molto peggiore di quella fatta da Marc oggi, però avevo anche dieci anni. Ora, dopo aver avuto molti infortuni, vedo le cose in maniera diversa. Non bisogna scontarsi con altri piloti".

Lo spettacolo offerto, comunque, serve a risollevare l'interesse in un campionato troppo spesso teatro di gare noiose.

"La gara di oggi mi ha pregiudicato, ma gli spagnoli sono molto forti e anche Valentino ha dato segnali incoraggianti. È stato un fine settimana splendido per il pubblico. Speriamo che a Le Mans ci seguano anche più persone".

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