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Lorenzo-Marquez, fight club a Jerez

Vince Pedrosa, ma a far parlare è lo scontro fra Marc e Jorge simile a Rossi-Gibernau nel 2005

La gara della MotoGP a Jerez ha riservato il meglio per l'ultimo giro, o meglio, l'ultima curva. Con Pedrosa tranquillamente al comando, Lorenzo e Marquez si sono giocati il secondo posto senza esclusione di colpi. Letteralmente, perché il rookie Honda ed il campione in carica si sono colpiti alla curva recentemente intitolata a Lorenzo, luogo del misfatto già nel 2005 quando Rossi passò Gibernau con l'ormai famosa "spallata". A proposito di Rossi, il "Dottore" si è dovuto accontentare del quarto posto. Dovizioso ottavo alle spalle di Hayden.

"Lorenzo era molto veloce nei primi giri e ho provato a stargli dietro – ha detto PedrosaDopo sapevo di avere un passo migliore ma non ero sicuro dell'usura delle gomme, quindi mi sono sempre tenuto del margine per conservarle. È bello vincere a casa davanti ai nostri fan".

"Penso di aver fatto una buona gara per le condizioni della pista e la moto – la replica di LorenzoNon voglio commentare sull'incidente, gli animi sono caldi e direi qualcosa di molto negativo nei confronti di Marquez".

"Sono contento perché ho fatto una gara al limite, dando il 100% – le prime parole di MarquezLe gomme sono calate rapidamente, mi sono scusato con Jorge e mi dispiace per lui ma le corse sono così e bisogna dare il massimo. Ho studiato il sorpasso di Valentino a Gibernau nel 2005 nella stessa curva e ho imparato".

LA CRONACA – Pedrosa "brucia" Lorenzo in partenza ma viene ripassato due curve dopo. Alle loro spalle ci sono Rossi, Crutchlow, Bradl, Hayden, Bautista e Iannone.

Lorenzo impone subito un ritmo di 1'39 e mezzo, solo Pedrosa lo marca stretto nei primi giri, mentre una bella lotta tra Marquez e Rossi, con Crutchlow alle loro spalle, ne ostacola la rimonta sui primi. Iannone cade quando era in nona posizione alle spalle di Hayden.

Pedrosa attacca con successo Lorenzo alla fine del rettilineo di mezzo, Marquez si riporta sotto mentre Rossi non sembra in grado di mantenere il contatto con la testa della corsa. Le Ducati invece non riescono a risalire, Hayden rimane settimo alle spalle di Bautista e davanti a Dovizioso, in lotta con la CRT di Espargaró.

Verso metà gara tempi sul giro si alzano rapidamente ma Pedrosa ha il passo migliore, e riesce a mettere un secondo abbondante tra sé e Lorenzo, incalzato da Marquez, che in più di un'occasione è estremamente aggressivo in staccata rischiando il contatto con il maiorchino. Rossi comincia a stabilizzare il proprio ritmo, liberandosi di Crutchlow e Bautista.

Posizioni anestetizzate quando mancano dieci giri dal termine, con Marquez che fa l'elastico alle spalle di Lorenzo. I due arrivano ai ferri corti a due giri dal termine. Dopo aver tentato l'attacco in staccata alla fine del rettilineo, dove va largo, Marquez ci riprova all'ultima curva. Quella intitolata a Jorge Lorenzo. Quella dove Rossi passò Gibernau con una spallata nel 2005. Ed il copione è lo stesso, con il rookie che entra in frenata al limite e si scontra con il campione in carica mandandolo largo, assicurandosi il secondo posto, la testa del campionato, e gli improperi del connazionale.

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