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Rossi: i conti si faranno alla fine

"La capacità di gestire le gomme sarà fondamentale. Brivio in Suzuki? So che per lui è importante"

La seconda fila Valentino Rossi non la vedeva da un bel po’ di tempo, dal Gran Premio di San Marino dello scorso anno, mentre per trovare una posizione migliore della 5ª di oggi bisogna risalire all’era Yamaha e all’ultima gara del 2010. Forse non il migliore risultato possibile, ma comunque “la migliore qualifica dell’anno e ho centrato l’obiettivo minimo che mi ero prefissato” afferma il Dottore.

Quindi ti promuovi?

Oggi è andata abbastanza bene, sia la mattina che il pomeriggio. Sono sempre rimasto nei primi cinque. Sfortunatamente sono caduto, ma non mi sono fatto nulla. Solo qualche graffio alla moto e mi sento pronto per domani”.

Però il distacco da Jorge nella mattina era minore.

Anche in qualifica avrei potuto fare meglio, penso di 3 o 4 decimi, e comunque non sono lontano. Abbastanza per partire in prima fila, o comunque davanti a Crutchlow. La strategia questa volta è stata perfetta, ho spinto subito dall’inizio ma ho fatto un errore all’ultima curva. Con la seconda gomma ho visto che qualche pilota mi stava aspettando, ma sapevo di essere comunque più veloce e non me ne sono preoccupato”.

I problemi di bilanciamento che lamentavi ieri sono quindi risolti?

Abbiamo trovato un buon setting, sono abbastanza felice. Il problema più grande è stato risolto, ora dobbiamo lavorare sui dettagli e sull’elettronica. Siamo al limite con le gomme sulla distanza di gara sia all’anteriore che al posteriore, sarà importante essere capaci di gestirle al meglio”.

Anche la caduta è stata dovuta alla gomma?

A inizio dello scorso anno Bridgestone aveva modificato la carcassa dello pneumatico, rendendola più morbida, per una questione di sicurezza. Ora però, anche per via dell’aumento del peso delle moto, quando incontriamo temperature molto alte come oggi siamo troppo vicini al limite. In piste con caldo e grip sull’asfalto è facile perderlo”.

Tutti i piloti sono d’accordo nell’affermare che le gomme saranno la chiave della gara. Sei d’accordo anche tu?

La scelta della morbida al posteriore e dura all’anteriore mi sembra obbligata. All’inizio si può essere veloci, ma poi bisogna stare attenti a conservarle. Sarà importante capire il ritmo degli altri dopo i primi 4 o 5 giri”.

E non bisognerà lasciarli scappare all’inizio.

Per questo partire in seconda fila è un bene, per non correre il rischio di perdere tempo dietro piloti più lenti. Noi primi cinque abbiamo un passo più veloce degli altri. Quindi i momenti cruciali saranno due: il via e la seconda parte di gara”.

Il podio rimane sempre l’obiettivo minimo?

Non ho mai detto che sarà facile salirci e non lo penso neanche adesso. Mi piacerebbe molto farlo domani, ma la cosa più importante sarà correre una bella gara, stare vicino ai primi, non soffrire come è successo ad Austin. Comunque so benissimo che se riuscissi a essere nei primi tre il gusto sarebbe completamente diverso”.

Lorenzo è il favorito?

Oggi è stato bravissimo ed è in grande forma, quindi dico di sì. Poi, come ho detto, sarà il ritmo nella parte finale della gara a fare la differenza”.

Passando ad altro, come hai preso la notizia che Davide Brivio sarà il team manager per il ritorno di Suzuki in MotoGP?

Secondo me ha commesso un errore a fare questa scelta! (ride) A parte gli scherzi, Davide è stata una persona molto importante per me, soprattutto in Yamaha. Negli ultimi anni ha lavorato nella mia azienda, la VR46, e avevamo molti progetti su giovani piloti. Lui è una persona di esperienza e mi ha sempre dato una mano, ma so che fare il team manager gli piace molto e non posso dirgli niente”.

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