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News Prodotto, Freni e telaio a dura prova a Jerez

Le ondulazioni dell'asfalto richiedono moto reattive e ben bilanciate in staccata

Il tracciato di Jerez, teatro del Gran Premio di Spagna, è uno dei preferiti dai piloti della MotoGP e presenta molti punti che favoriscono i sorpassi. I "saltellamenti" dovuti alle ondulazioni dell'asfalto, richiedono una moto maneggevole e ben bilanciata, stabile in frenata per attaccare nelle curve più veloci. Il tracciato si caratterizza per due staccate molto impegnative (la 1 e la 4) caratterizzate da decelerazioni superiori a -1,6 g e tra le più impegnative del mondiale per gli impianti frenanti.

La lunghezza totale è di 4.432 metri e Brembo lo classifica come ‘medio’ per l’intensità delle frenate, il tempo passato dai piloti della classe regina in staccata è il 23% del totale sul giro. Come detto, la frenata più impegnativa è quella al termine del rettilineo più lungo. In quel punto, le mille passano da 286 a 87 km/h in meno di 250 metri e poco più di 5 secondi.

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