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News Prodotto, Honda CB500X: Crossover per tutti

Ispirata nelle linee alla Crosstourer 1200, monta un motore da 48 CV

Dici Honda CB500 e non può non venire in mente il nuovo concetto di piattaforma modulare inaugurato ufficialmente con le versioni da 700cc, che hanno decretato il successo, in termini di vendite, di questa nuova filosofia costruttiva che unisce consumi parchi, divertimento di guida, utilità, ma sopratutto, per quanto concerne le nuove direttive in merito di conseguimento delle patenti, anche accessibilità.

Non è un dettaglio da poco sottolineare come la CB500X, così come le sue sorelle CB500F e CBR500R, siano nate in risposta ad una precisa esigenza da parte della domanda, ovvero quella di soddisfare i requisiti imposti dalla neonata patente A2, che limita i possessori ad una potenza di sfruttamento pari a 48 cavalli.

La nuova CB500X è quindi la declinazione Crossover di tale progetto, con linee che ricordano da vicino la sorella maggiore Crosstourer 1200 ed una impostazione da "moto tuttofare" in un mercato però, in cui non esistono al momento delle varianti concrete.

PIU' ALTA DELLE SORELLE - La CB500X presenta il telaio in tubi di acciaio da 35mm di diametro, con struttura a diamante, e quattro ancoraggi al motore, proprio come la F e la R. L'interasse di questa moto però è di 1.421mm, con un'inclinazione del cannotto di sterzo di 26,5° ed un'avancorsa di 108 mm. La scelta, oltre che di natura "filosofica", permette, secondo le intenzioni degli ingegneri Honda, una maggiore agilità, ma allo stesso tempo anche stabilità. Il lavoro si è concentrato anche sulla centralizzazione delle masse, con il motore posizionato vicino al baricentro e quindi al pivot del forcellone. E' da sottolineare anche il peso: con il pieno di benzina è pari a 195 kg. A proposito di benzina, la CB500X si presenta con un serbatoio in metallo da 17,3 litri che permette un’autonomia di oltre 460 km con un pieno.

Ovviamente, stiamo comunque parlando di una moto "low-cost" senza però tralasciare il fattore qualitativo. In altre parole, pur non mostrando soluzioni al top di gamma, si presenta come una moto raffinata, curata e con dotazioni più che sufficienti per mantenere alto il livello di questo prodotto. La forcella telescopica è da 41 mm, con escursione di 140 mm, mentre la sospensione posteriore con monoammortizzatore regolabile nel precarico molla su 9 posizioni e con leveraggio progressivo Pro-Link. La trazione è stata migliorata grazie anche al forcellone da forcellone 564 mm di lunghezza in acciaio scatolato.

PROPULSORE "IN REGOLA" - Il motore è il "classico" propulsore adatto per i possessori di patenti A2 (ma non solo), in grado di sfornare 48 cavalli a 8500 giri/min, ed una coppia di 43 Nm a 7000 giri/min, che abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare durante il test della CBR500R e della CB500F, le altre due declinazioni di questo progetto unico. Stiamo quindi parlando del motore portante (ancorato su quattro punti con il telaio, ma elemente stressato) quadro (o semi-quadro) con misure da 67,0 x 66,8 mm. Figlio - tecnicamanente parlando - dei più sofisticati 4-in linea che la casa di Tokio ha prodotto nella sua storia, si presenta con distribuzione a quattro valvole con bilancieri a dito e rullini tra camma e cedente, oltre che ad un carter pensato per ridurre le perdite di pompaggio, ed una coppa dell'olio con annesso pozzetto, per ridurre la quantità d'olio in circolo. In cosa deriva però la discendenza tecnica dai 4-in linea più sportivi della casa di Tokio? Sicuramente nella proporzione della triangolazione tra albero motore, albero della trasmissione primaria e del contralbero, del tutto simile, così come per la struttura del cambio a 6 rapporti, con l'asticella del cambio che si presenta, non a caso, perfettamente verticale.  L'attenzione da parte degli ingegneri di casa Honda, si è riversata anche sul sistema di raffreddamento. L'analisi dei flussi del liquido all’interno dell’impianto tramite CAE (Computer Aided Engineering) ha permesso di ottimizzarne l'efficienza e di utilizzare una pompa dell'acqua più leggera e di dimensioni ridotte.

ABS DI SERIE - Per quanto concerne l'impianto frenante, Honda ha proposto di serie il sistema ABS a due canali separati. In questo modo, quando si frena con l'anteriore, l'antibloccaggio interverrà solamente su quella specifica pinza, e non su quella psoteriore. Stesso discorso a parti invertite ovviamente. A tal riguardo, la CB500X monta un disco wave da 320mm all'anteriore con pinza a doppio pistoncino, ed un disco da 240mm al posteriore con pinza ad un pistoncino solo. Le misure delle ruote sono prettamente stradali, con una 120/70 all'anteriore e una 160/60 al posteriore, con un battistrada caratterizzato da un disegno on-off.

FORTE DOTAZIONE - Dal punto di vista della personalizzazione, del "tuning", Honda ha proposto tutta una serie di accessori per la CB500X:

- Valigie laterali

- Portapacchi posteriore

- Bauletto posteriore

- Borsa interna per bauletto

- Kit deflettori laterali

- Luci antinebbia

- Paramani

- Protezione radiatore

- Parabrezza rialzato

- Coprisella monoposto

- Sottocodone in tinta

- Appendice aerodinamica anteriore

- Carter catena

- Antifurto meccanico ad U

- Tank-pad

- Manopole riscaldate

- Telo coprimoto


Questa è la CB500X "in teoria". Per leggere "l'esame pratico" e vedere come gira su strada questa piccola Crossover, non vi resta che attendere domani, quando affronteremo a bordo di un esemplare, le strade di Barcellona e dell'hinterland catalano. Rimanete collegati!

 


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