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SBK: Giugliano "piega" Sykes

Il romano nel finale supera il britannico che aveva stupito con gran tempo

Mentre nel paddock e sui giornali si parla di quello che manca alla Superbike, in pista i piloti si danno da fare per rendere interessante quello che c'è.

E non è poco visto che nella seconda sessione di qualifiche il miglior tempo lo ha realizzato Davide Giugliano, il giovane romano (23 anni) che con l'Aprilia del team Althea Racing ha battuto per 69/1000 lo specialista della Superpole, Tom Sykes.

Davide ci ha provato una prima volta avvicinandosi al britannico che a metà sessione aveva inflitto un secondo ai suoi avversari, poi nelle ultime battute lo ha superato. Sykes ha provato a rispondergli ma alla fine si è dovuto arrendere.

In questa sessione si è rivisto Loris Baz, secondo pilota della Kawasaki che ha stabilito il terzo tempo a 6/10 da Giugliano.

Ha provato a strappare la pole provvisoria anche Jonathan Rea ma si è dovuto accontentare del quarto tempo precedendo Sylvain Guintoli che più di una volta si è avvicinato alla prima posizione ma alla fine ha concluso, appunto, quinto.

Nota positiva per la Ducati che Carlos Checa ha portato al sesto posto a poco più di un secondo, però, da Davide Giugliano. Lo spagnolo ha concluso davanti alle due BMW di Melandri e Davies ed all'altra Aprilia di Laverty che in questa fase sembra un po' più in difficoltà rispetto al suo compagno di squadra.

Ed a proposito di difficoltà, la Suzuki vede Cluzel in decima posizione, mentre Leon Camier non ha girato e la sua moto è stata completamente smontata.

Fuori dalla Superpole troviamo, oltre al già citato Camier, anche Sandi e Aitchison.

La sessione è stata interrotta con bandiera rossa dopo circa dieci minuti per la caduta di Lundh. Lo svedese del team Pedercini è finito in terra tre volte in tre sessioni e l'ultima volta è stato dichiarato unfit per la gara.

SBK Q2

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