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Biaggi, la Superbike e le tre tentazioni

Aprilia, Ducati e Suzuki: se Max tornerà a correre queste sono le possibilità

Max torna o non torna? L’unica cosa certa è che ci sta pensando, e che si diverte a creare suspence su Twitter con cinguettii sibillini. Insomma la cabina di commento sembra andare dopo solo due gare troppo stretta a Biaggi e il richiamo della pista è una sirena a cui forse non saprà resistere. Flavio Briatore, proprio sul social network, gli ha scritto “ti alleni più di quando correvi…”, la risposta non si è fatta attendere “vuoi dire che qualcosa bolle in pentola?”. Sul fuoco c’è effettivamente qualcosa e il piatto potrebbe venire pronto per Monza, fra due settimane. Sarebbe un ritorno in grande stile, davanti al pubblico di casa e più di qualcuno ne sarebbe felice.

La Superbike ha infatti bisogno di un protagonista, anche con il passaggio sulle reti Mediaset gli ascolti stentano a decollare e Melandri, Checa, per non parlare di Sykes e Guintoli, benché veloci non possono sostituire nel cuore degli appassionati il Corsaro. Biaggi, insieme a Valentino Rossi, è uno di quei personaggi che ha fatto la storia del motociclismo negli ultimi anni. Lo si può amare od odiare, ma non è uno di quei piloti che lascia indifferenti. Anzi. Se indossasse nuovamente la tuta l’attenzione sarebbe alle stelle e non farebbe nient’altro che aggiungere il proprio nome a quel club che ha già miti come Hailwood e Schumacher fra i suoi membri.

Ok, per adesso sono solo parole, ma se Max decidesse di tornare a correre, con chi potrebbe farlo? Curiosamente le opzioni riguardano tre case con cui ha già corso in SBK.

Max BiaggiAPRILIA: BENE ANCHE SENZA MAX – L’opzione che sembrerebbe più scontata è invece quella sulla carta più improbabile. Perlomeno per il momento. Aprilia ha gestito il dopo-Biaggi nel migliore dei modi. Con Laverty e Guintoli ha conquistato due vittorie e tre secondi posti nelle prime quattro gare e il francese è anche in testa al mondiale. A Noale una moto per Max ce l’avrebbero anche, ma chi finanzierebbe l’operazione? Il campione romano è uno che vale ed economicamente non si è mai accontentato.

Il suo inserimento, inoltre, potrebbe rompere gli equilibri ai box, con gravi ripercussioni per il campionato. D’altra parte la RSV Biaggi la conosce bene e ad ottobre l’aveva provata con i cerchi da 17. Sono passati solo pochi mesi e, nel caso ci risalisse sopra, i risultati non tarderebbero ad arrivare. Comunque a scanso di equivoci, Gigi Dall'Igna ha detto che per Max una moto ci sarà sempre.

Max BiaggiDUCATI: DOPO VALENTINO, BIAGGI – Potrebbe rimanere in Italia il Corsaro e preferire la Romagna al Veneto. Ducati ha fatto debuttare la Panigale, progetto ambizioso ma ancora con grossi problemi. Chi meglio di Max potrebbe aiutare nello sviluppo? Per lui sarebbe una doppia sfida: tornare a correre e portare alla vittoria una nuova moto. Uno di quegli obiettivi che ti fanno abbandonare il divano di casa con molta più grinta.

Inoltre, a Borgo Panigale dopo la rottura con Rossi avrebbero l’opportunità di legarsi all’altro pilota italiano più famoso degli ultimi anni. Biaggi potrebbe fare anche da ambasciatore, essere uomo immagine anche in MotoGP e, visto che sognare non costa nulla, perché non fargli fare qualche test anche sulla Desmosedici? Lo sponsor tabaccaio di Ducati è stato in passato per molto tempo legato a Max e Batta (che gestisce il team ufficiale) è quello lo aveva convinto a correre in SBK. La strada sarebbe più in discesa di quanto si pensi. Ciliegina sulla torta, da poco il nuovo AD Ducati è Claudio Domenicali, che non ha mai nascosto la sua simpatia per il Corsaro.

Max BiaggiSUZUKI: FRA SBK E MOTOGP – Infine c’è la Suzuki, la Casa con cui Max aveva debuttato nelle derivate di serie. Camier e Cluzel non sono sembrati esattamente irresistibili in questo inizio di campionato e un campione del calibro di Biaggi sarebbe accolto a braccia aperte. Anche perché ad Hamamatsu stanno preparandosi al ritorno in MotoGP. Sono già stati fissati svariati test in giro per l’Europa da qui all’inverno, ma non si sa ancora chi sia il collaudatore.

Certo, attualmente la GSX-R lasciata (momentaneamente) libera da Leon Camier non è la moto più competitiva del lotto, ma mettere sotto contratto il romano, sarebbe prendere i due classici piccioni con una fava. Da una parte, Suzuki si ritroverebbe con una squadra di primo piano nelle derivate di serie, dall’altra accelererebbe lo sviluppo nei prototipi.

Alla fine, comunque, Max potrebbe anche lasciare perdere. Non è detto. E' vero però il famoso aforisma di Oscar Wilde: resisto a tutto tranne che alle tentazioni. E quasi a volercele confermare ecco la foto che Max ha postato ieri da Latina, dove ha girato con il Supermotard. Qual'è il numero che indica con la mano? Voi cosa ne pensate, qual è l’opzione più probabile. Le vostre risposte QUI.

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