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MotoGP: calvario Spies, KO per Jerez

Il pilota Ducati out per problemi alla spalla. Pirro con Pramac al suo posto

Non c'è pace per Ben Spies. Dopo una stagione più simile alla più classica delle tragicomiche saghe fantozziane che ad un mondiale, l'americano ha passato l'inverno a fare riabilitazione dopo un'intervento alla spalla infortunata durante il GP della Malesia. Il passaggio in Ducati Pramac, lontano dalle pressioni di una squadra ufficiale, sembrava una svolta potenzialmente azzeccata nella tortuosa carriera del pilota americano, che invece stenta a "tornare sé stesso".

La notizia del giorno è che Spies non correrà a Jerez tra due fine settimana a causa di un problema alla spalla operata. Si tratta della stessa complicazione che lo ha portato ad accusare fitte nervose al petto durante la gara di casa ad Austin, chiusa in tredicesima posizione.

Se è vero che la fortuna è cieca ma la sua gemella cattiva ci vede benissimo, rimane comunque la sensazione che la crisi di Spies trascenda motivi puramente fisici. L'americano non assomiglia nemmeno all'ombra di colui che si presentò in MotoGP con l'etichetta di potenziale fenomeno, guadagnata sul campo vincendo il mondiale Superbike al primo tentativo e conquistando rapidamente podi importanti sulla Yamaha del team Tech3.

E la scarsa attitudine, per usare un eufemismo, alla comunicazione da parte dell'americano non aiuta di certo a frenare le malelingue. Un peccato, perché il "polso" era apparso parecchio solido ma sembra essersi perso in una introversione eccessiva causata in parte da quel "contorno" che andava tanto indigesto ad altri suoi colleghi, Stoner su tutti.

Con i colori del team satellite lo sostituirà il collaudatore Michele Pirro, il cui esordio era già previsto come wild-card, in sella all'embrione di GP13 che dovrebbe cominciare a calcare le piste a partire dal round del Mugello.

Ecco la nota diffusa dalla squadra.

"Il pilota americano è stato visitato dal suo team medico di fiducia, che gli ha consigliato tre settimane consecutive di riabilitazione intensiva al fine di alleviare la tensione muscolare subita dai muscoli pettorali e dorsali. Nonostante i progressivi miglioramenti della spalla recentemente operata, Ben ha ancora bisogno di un ulteriore lavoro per permettere lo sviluppo del muscolo della stessa ed acquistare la forza necessaria per sopportare lo sforzo a cui viene sottoposta durante la gara. Si tratta quindi di una terapia diversa da quelle eseguite finora, considerate le migliori condizioni muscolari, ed è focalizzata sulla mobilità dell’arto. Queste tre settimane di terapia permetteranno al pilota texano di rientrare per la gara di Le Mans".

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