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La seconda vita di Max Biaggi

La carriera in Superbike del "Corsaro" che ha trovato nuovi stimoli

Nel dopogara Max Biaggi ha avuto parole di grande apprezzamento per la Superbike: "E' spettacolo puro: te la lotti a spallate, sapendo che nessuno parte dittatore. Ognuno di talento può vincere".

E non erano parole di circostanza, visto che il campione del mondo 2010 ha dimostrato subito un approccio positivo verso questa categoria che ha affrontato con la voglia di rimettersi in gioco. Non ha avuto la "puzza sotto il naso" di altri piloti che hanno "snobbato" le derivate di serie, preferendo ruoli di comprimari nella MotoGP.

Biaggi, invece, ha cercato nuovi stimoli dopo i quattro titoli mondiali nella 250 GP (dal 1994 al 1997, tre dei quali con l'Aprilia) e quelli sfiorati nella 500/MotoGP (secondo nel 1999, 2001 e 2002)

2007: ARRIVA E VINCE - Quando si è presentato in Qatar alla prima gara del mondiale 2007 - dopo una stagione nella quale non aveva corso - erano molti ad "attenderlo al varco" ma lui fece il suo lavoro centrando subito la vittoria in gara 1 e piazzandosi al secondo posto in gara 2.

Poteva essere un colpo da ko, anche dal punto di vista psicologico per i suoi avversari ma la presenza di Max sulla griglia di partenza era uno stimolo anche per loro e ci fu subito una reazione tanto che si dovette attendere il nono round per vedere una nuova vittoria del pilota della Suzuki Alstare.

Alla fine della stagione Biaggi è terzo nel mondiale con 397 punti a 18 da James Toseland (Honda) e 16 da Nori Haga (Yamaha).

2008: UNA STAGIONE DI ATTESA - Due caratteri forti come quelli di Biaggi e Batta (proprietario del team Alstare) non poteva convivere a lungo e per la stagione 2008 Max si trova inserito in una squadra satellite della Ducati, quella del team Borciani Sterilgarda.

Se nel 2007 l'atteggiamento dei suoi avversari era stato di studio, in questa stagione c'era quasi un sentimento di superiorità verso questo campione "costretto" a correre con una moto semiufficiale. Biaggi, nonostante le difficoltà, sale sette volte sul podio e alla fine conclude al settimo posto.

Si parla di un posto nel team ufficiale Ducati per il romano - così come era accaduto anche in MotoGP - ma le cose non si concretizzano.

2009: INIZIO DI UN SFIDA - Nel frattempo era arrivata la proposta dell'Aprilia e Max comincia un meticoloso lavoro di perfezionamento del suo accordo con la Casa veneta: ottiene lo stesso gruppo di tecnici e meccanici dei titolo mondiali nella quarto di litro, capitanati da quel Giovanni Sandi con in quale si comprende anche senza parole. Gigi Dall'Igna, reponsabile tecnico di Aprilia Racing progetta una moto fantastica e Max comincia il lavoro di collaudo e messa punto  sulla RSV4 Factory.

Nella seconda gara della stagione in Qatar - Losail gli porta fortuna -  Biaggi sale due volte sul podio (terzo) ma il lavoro è ancora lungo e sarà nuovamente nella top three soltanto a Donington nel nono round. La gara dopo ci sarà l'apoteosi con il binomio tutto italiano che vince sulla pista preferita di Max, Brno nella Repubblica Ceca, finendo al secondo posto in Gara 2. Un risultato eccezionale per una moto al suo primo anno di gare. E sarà ancora un podio a Portimao a concludere una stagione che vede Max finire al quarto posto del mondiale.

2010: IL PRIMO TITOLO TRICOLORE - Di questa stagione c'è poco da aggiungere: Max ha vinto nove volte centrando anche quattro doppiette che lo hanno portato a vincere la resistenza di un pilota irriducibile come Leon Haslam e di una serie di avversari giovani ed esperti che non si sono certamente sottratti al confronto con questo trentanovenne pilota che sta vivendo una seconda vita agonistica.


BIAGGI IN SUPERBIKE:

13 vittorie (10 con Aprilia e 3 con Suzuki)

4 doppiette (tutte con Aprilia)

46 volte sul podio

2 pole position

105 presenze

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