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Biaggi campione del mondo SBK

Il Corsaro conquista il 5° titolo. Checa fa doppietta. Haslam rompe mentre insegue

Ha sofferto in Gara 1, ma in Gara 2 è stato attivo e coraggioso e, nel momento in cui il motore della Suzuki di Leon Haslam ha reso l'anima al dio della meccanica, Max Biaggi era davanti. Così, con dieci giri di anticipo rispetto alla fine della sfida, il Corsaro ha vinto il titolo mondiale della Superbike, il suo quinto iride. L'ultimo lo aveva conquistato nel 1997 in 250, con la Honda, ma poi per ben tre volte aveva sfiorato il titolo della classe regina: nel 1998, l'anno della grande sfida con Mick Doohan, interrotta dalla bandiera nera di Barcellona, e poi nel 2001 e 2002, con la Yamaha.

Il successo di oggi è frutto della caparbietà, ma anche del talento di questo grande pilota che a 39 anni è ancora sulla breccia perché non si è voluto fare da parte quando la MotoGP lo ha rifiutato. Nemmeno un anno sabbatico lo ha intimorito ed ora giova ricordare che nel 2007, l'anno dell'esordio in SBK, proprio con quella Suzuki che ha tradito Haslam, è stato sul punto di riuscire nella grande impresa nel suo primo anno fra le derivate, battendosi disperatamente, come oggi ha fatto Leon, sino all'ultima gara.

Rispetto all'incolore prestazione di Gara 1, Max nella seconda frazione è apparso trasformato: è partito benissimo, ha attaccato, e mentre Checa si involavaha combattuto per il podio. Un errore di Haslam alla variante gli ha permesso di scavalcare l'inglese e quando ne ha fatto uno a sua volta è stato bravo a rendere subito la posizione, riuscendo però a rimanere davanti al pilota britannico. Leon, dal canto suo, ha venduto cara la penna spremendo al massimo la sua GSX-R 1000, che alla fine ha reso l'anima, spianando sì la strada al successo iridato del pilota romano, ma quando questi era comunque davanti a lui e dunque virtualmente già campione.

Uscito di scena Leon, Biaggi non ha insistito. Gara 2 per lui è diventata routine. Si è fatto passare anche da Crutchlow, che è arrivato sul podio alle spalle anche di Haga, non impegnandosi mai a passare la velocissima Kawasaki di Sykes. Glielo si può perdonare.

Un italiano non aveva mai vinto il titolo iridato della Superbike. Prima di lui c'era riuscito un altro grande campione della 250, John Kocinski. Un tipo come Max, ombroso, un po' introverso. Ma questa è un'altra storia.

 

La classifica di Gara 2

1  7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 38'24.452 (161,931 kph)
2  41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 2.129
3  35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 3.926
4  66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 5.762
5  3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 7.025
6  67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 12.147
7  57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 14.212
8  50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 18.029
9  111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 18.249
10  99 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 19.446
11  11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 23.674
12  76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 34.804
13  90 Sandi F. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 53.540
14  33 Lai F. (ITA) Honda CBR1000RR 1'03.102
15  15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1'07.185
16  5 Lowry I. (GBR) Kawasaki ZX 10R 1'08.926
RET  84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R
RET  91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000
RET  96 Smrz J. (CZE) Aprilia RSV4 Factory
RET  95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R
RET  52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1

 

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