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Burgess rimarrà con Rossi

Il tecnico neozelandese con Vale, Spies porta in GP il suo team della SBK

Jeremy Burgess rimarrà al fianco di Valentino Rossi nella nuova avventura in Ducati. Come accaduto nel 2003, al passaggio dalla Honda alla Yamaha, il tecnico ha deciso di rimanere al fianco di Vale, anche se questa decisione è stata lunga da prendere.

Se Rossi, infatti, ha deciso verso la fine di giugno di firmare il contratto biennale che lo vedrà legato alla Ducati per le prossime due stagioni, Burgess a Brno, quando l'annuncio ufficiale dell'accordo tra Vale e Borgo Panigale è stato reso noto, ancora non aveva le idee chiare.

La conferma, ancora una volta arriva tramite Twitter, dalla pagina del collega inglese Mattew Birt di MCN, che ha avuto le conferme dal diretto interessato.

"Per Jeremy sarà una scelta di vita - aveva detto a Brno Valentino - se non vorrà venire con me smetterà, se andrà da qualche altra parte non mi farà piacere".

Burgess evidentemente doveva ragionare sulla scelta di vita di cui parlava Rossi. Il tecnico non è più un giovanotto e fare il mondiale con 18 gare l'anno più i test non è una cosa leggera. Evidentemente, più che all'ingaggio, che certamente non sarà inferiore a quello che prendeva in Yamaha, Jeremy si sente pronto alla sfida, di nuovo, dopo quella già stravinta nel 2004 nel passaggio da Honda a Yamaha.

Se quindi Rossi lascerà la sua parte di box vuota, l'arrivo di Ben Spies riempirà quella parte di muro. Pare, infatti, che l'americano porterà con se tutta la sua vecchia squadra, quella con la quale ha sbancato la SBK al debutto. In arrivo ci sono il team manager Tom Houseworth e il meccanico Greg Wood.

 


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