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La Ducati riapre il mondiale

La doppietta di Aragon dimostra che Lorenzo se lo dovrà sudare contro Pedrosa

La Ducati ad Aragon come la Ferrari a Monza: prima e terza con Stoner e Hayden, un risultato identico a quello centrato da Alonso e Massa nel tempio della velocità.

Purtroppo se per la Rossa a quattro ruote ciò ha significato riaprire parzialmente il mondiale, per quella a due l’obiettivo è ormai fuori portata. La matematica, infatti, con cinque gare ancora da disputare – Giappone, Malesia, Australia, Portogallo e Valencia – dice che il titolo è ormai una questione fra spagnoli, con Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa separati da appena 56 punti.

Già, “appena”, perché altro non si può dire con 125 punti ancora da assegnare.

In questa ottica, e visto quanto è successo ad Aragon, la Ducati però avrà molto da dire: intanto Casey Stoner ha superato Valentino Rossi in terza posizione nella classifica iridata, ed anche se, certamente, non potrà andare più in là sarà probabilmente proprio lui l’ago della bilancia fra i due piloti iberici che potrebbero ritrovarselo sempre più spesso fra le ruote.

Se è vero infatti che Jorge potrebbe permettersi, ormai, di arrivare sempre secondo per aggiudicarsi il titolo, è altresì innegabile che un terzo posto non gli consentirebbe di portarsi a casa il numero uno della classe regina.

Certo, è del tutto improbabile che Pedrosa possa vincere tutte e cinque le restanti gare, ma è pur vero che Argon ha mostrato una Yamaha in netta difficoltà nei confronti della Honda, specie in velocità massima, e su certe piste ciò equivale a non potersi difendere.

Dunque, alla fine, assisteremo probabilmente ad un campionato più interessante e meno scontato di quello alla quale ci eravamo preparati. Grazie alla Ducati.

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